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Nazionale, pre-convocati da Conte per stage Euro 2016

ROMA – Sono 28 gli azzurri convocati dal ct Antonio Conte per lo stage di 4 giorni a Coverciano in vista degli Europei 2016 in Francia: nella lista c’è De Rossi, oltre a sette volti nuovi, Tonelli, Pavoletti, Zappacosta, Benassi, Sportiello, Izzo e Cataldi. Non sono stati convocati Pirlo e Giovinco. Della selezione non fanno parte, ovviamente, i giocatori di Juve e Milan, impegnati sabato nella finale di Coppa Italia. Bonucci, squalificato e dunque non disponibile per la gara dell’Olimpico, è invece stato convocato dal ct.

Tornano in Nazionale Borini e Mirante, novità assolute nell’era Conte, e Ogbonna e Marchetti, assenti rispettivamente dall’ottobre 2014 e dal marzo 2015. Lo stage, al quale non prendono parte i calciatori italiani impegnati nelle finali delle Coppe Nazionali (coinvolti Milan e Juventus, ma anche Paris Saint Germain, Manchester United e Anderlecht), è fissato per mercoledì 18 a mezzogiorno e prevede sei sessioni di allenamento. Lunedì 23 maggio l’annuncio dei convocati per la seconda parte del raduno pre-Euro 2016 con ritrovo a Coverciano il 24. Previsti due periodi di lavoro di circa una settimana ciascuno per un totale di 12 giorni, comprese le amichevoli contro Scozia (29 maggio a Malta) e Finlandia (6 giugno a Verona), ultimi test prima della partenza per Montpellier dall’aeroporto di Milano Malpensa (8 giugno). Tra le due gare, è prevista anche una serata evento dedicata alla Nazionale su Rai 1 il 31 maggio alle ore 20.35: ‘Sogno Azzurro’, in diretta dall’Auditorium Rai del Foro Italico di Roma, ospiterà la Nazionale al completo guidata dal Ct e tutta la delegazione che accompagnerà gli Azzurri nell’avventura europea, a cominciare dal Presidente federale Carlo Tavecchio. Nella stessa occasione, Conte annuncerà la lista ufficiale degli Azzurri per l’Europeo.

Ecco l’elenco dei convocati. – Portieri: Federico Marchetti (Lazio), Antonio Mirante (Bologna), Marco Sportiello (Atalanta); – difensori: Francesco Acerbi (Sassuolo), Davide Astori (Fiorentina), Leonardo Bonucci (Juventus), Armando Izzo (Genoa), Angelo Obinze Ogbonna (West Ham), Lorenzo Tonelli (Empoli); – centrocampisti: Marco Benassi (Torino), Federico Bernardeschi (Fiorentina), Antonio Candreva (Lazio), Danilo Cataldi (Lazio), Daniele De Rossi (Roma), Lorenzo De Silvestri (Sampdoria), Stephan El Shaarawy (Roma), Alessandro Florenzi (Roma), Emanuele Giaccherini (Bologna), Jorge Luiz Jorginho (Napoli), Marco Parolo (Lazio), Roberto Soriano (Sampdoria), Davide Zappacosta (Torino); – attaccanti: Fabio Borini (Sunderland), Citadin Martins Eder (Inter), Ciro Immobile (Torino), Lorenzo Insigne (Napoli), Leonardo Pavoletti (Genoa), Graziano Pellè (Southampton).

“Ho sofferto per quattro anni alla vergogna di vedere accostato il mio nome al calcioscommesse. E’ stata un’esperienza terribile ma oggi e’ finito un incubo”. Antonio Conte tira un sospiro di sollievo, e lascia trasparire la sua rabbia. Dal giorno della perquisizione a casa (“alle cinque del mattino”, ricorda con precisione non casuale) il ct azzurro ha sempre gridato il suo no alle accuse mosse da Cremona. Ora il gup lo ha assolto “per non aver commesso il fatto” dall’accusa di frode sportiva, e Conte si toglie qualche sassolino dalla scarpa contro chi “fa dell’inganno il suo mestiere”, riferendosi agli accusatori. A chi lo ha sentito, non ha nascosto emozione e rammarico per le sue sofferenze gratuite.

L’incubo del quale parla, d’altra parte, era arrivare all’Europeo di Francia con la spada di Damocle di un giudizio in arrivo o – ancor peggio – di una condanna alla quale appellarsi. La Uefa si era informata della situazione un paio di volte: benché travolta da scandali al suo interno l’idea di vedere su una delle panchine del torneo continentale un ct condannato per ‘frode sportiva’ non poteva passare inosservata. “Non ho mai dubitato dei principi e della moralita’ del nostro ct – esulta Tavecchio – ma questa assoluzione e’ una buona notizia: ora andiamo con ancora maggior entusiasmo all’Europeo”.

Giorgio Perinetti, ds degli anni di Siena e stretto collaboratore di Conte, ricorda che nel Dna del tecnico c’e’ solo “la vittoria e la volontà fortissima di ottenerla”, a conferma della tesi difensiva – ora accolta in pieno dal gup – che una combine non era pensabile, per un tipo cosi': e difatti nella sentenza di Cremona si sottolinea che “Conte non era a conoscenza di corruzioni o combine”. ‘Agghiacciante’ fu la definizione coniata quattro anni fa dal grande accusato dell’inchiesta di Cremona, ai tempi allenatore Juve, che per quella vicenda ha pagato con una squalifica Figc per omessa denuncia e quattro anni sotto i riflettori dell’accusa penale, probabilmente quello che gli e’ pesato di piu’.

Ancor prima di aver deciso di chiudere con la nazionale a fine Europei, per tornare col Chelsea a un club, Conte aveva chiesto ai suoi avvocati di accelerare l’iter di giudizio: gia’ troppe le preoccupazioni tecniche per aggiungere il peso morale della vicenda calcioscommesse. Ora l’incubo e’ finito, proprio nel giorno delle convocazioni per lo stage di Coverciano, primo passo dell’avventura Euro 2016. “Era una storia che sembrava non potesse finire mai, l’ho affrontata a testa alta: e ne esco piu’ forte e motivato”, la conclusione del ct azzurro.

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  • Calciomercato Napoli, De Laurentiis: "Abbiamo preso Tonelli"Tonelli" (foto Ansa)
  • Daniele De Rossi nella foto Ansa
  • Andrea Pirlo nella foto Ansa
  • Pavoletti nella foto LaPresse
  • Marchetti
  • Zappacosta con la maglia del torino (foto Ansa)
  • Borini ai tempi della Roma
  • Ogbonna
  • Mirante foto LaPresse ai tempi del Parma
  • Sportiello contro Pogba
  • Cataldi contro il Torino
  • Benassi col Toro
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