Viaggi e turismo

Safari in Tanzania: 4 giorni nel regno del re Leone

Safari in Tanzania

Di Martina Santamaria di Pimpmytrip.it

Un safari in Tanzania è davvero un’esperienza unica: sono moltissimi i  parchi in questo paese a cavallo dell’equatore in cui osservare gli animali selvatici, ma in assoluto il più classico (e anche il più turistico degli itinerari) è quello chiamato “circuito dei parchi del nord”.

Abbiamo optato per un safari di 4 giorni (3 notti) in tenda nei parchi principali: Serengeti, Tarangire e NgoroNgoro. La scelta della tenda è stata non solamente per una questione economica (i safari in Tanzania sono estremamente cari), ma anche perchè la tenda ci è sembrato il modo migliore per vivere intensamente questa esperienza a contatto con la natura.

Qui di seguito il programma dettagliato di quello che è stato il nostro safari.

Giorno 1 Moshi/Arusha – Tarangire

Incontro al nostro ostello di Arusha con la guida e il cuoco e subito partenza per Tarangire National Park.

Il Tarangire è il terzo parco nazionale più grande della Tanzania ed è il santuario per una popolazione di elefanti inusualmente numerosa. Altra caratteristica di questo parco è la presenza di enormi alberi di baobab. Gli animali si concentrano intorno al fiume Tarangire, che fornisce l’unica fonte di acqua permanente della zona.

Nel Tarangire si può osservare una grande diversità di animali, come leoni, leopardi, ghepardi e fino a 6000 elefanti.

Pernottamento in campeggio nel parco.

Giorno 2 : Tarangire – Serengeti

Dopo colazione ci si sposta velocemente verso uno dei più famosi ed emozionanti parchi di tutta l’Africa, il Serengeti.

Il Serengeti è casa di più di un milione di animali durante la grande migrazione e sulla pianura infinita è possibile avvistare leoni, ghepardi, leopardi, iene e tantissimi altri piccoli predatori. Tutto il pomeriggio è dedicato al game drive nel parco, prima della cena e della nottata in tenda proprio nel centro del parco.

Pernottamento nel camping Seronera, nel centro del Serengeti.

Giorno 3 : Serengeti – Ngorongoro Crater

Sveglia molto presto, prima dell’alba per andare alla ricerca dei predatori prima che vadano a cercare riparo dal sole cocente del giorno.

Dopo qualche ora di game drive, spostamento al cratere di NgoroNgoro. Si montano le tende sulla sommità del cratere, il tramonto regala uno spettacolo mozzafiato.

Pernottamento proprio sul bordo del cratere.

Giorno 4 : Ngorongoro Crater – Arusha/Moshi

Al mattino molto presto si scende all’interno del cratere, un paradiso per gli animali selvatici.

NgoroNgoro è davvero unico, in quanto il fatto che gli animali vivano dentro il cratere li rende facilmente avvistabili. Qui è facile avvistare il rinoceronte, come anche i leoni ed altri predatori.

Il pranzo si tiene sulle rive di un piccolo lago in cui sono presenti tantissimi ippopotami. Dopo pranzo si rientra prima ad Arusha e poi a Moshi.

Consigli su cosa portare

  • Binocoli, macchina fotografica, schede di memoria in abbondanza, una batteria di riserva.
  • Occhiali da sole
  • cappello
  • crema solare
  • anti-zanzare
  • Una giacca pesante o un maglione caldo per la notte sul cratere di NgoroNgoro perchè fa molto freddo

Costi aggiuntivi

La benzina, le tasse di entrata ai parchi, guida e cuoco, tutto il cibo e l’acqua, le tende e i sacchi a pelo generalmente sono inclusi nel prezzo totale del safari.

Escluso dal prezzo ci sono le mance. In genere una mancia raccomandata è 30-40 euro al giorno per la guida, 15-20 per il cuoco da dividere tra tutti i partecipanti.

Conclusioni e sensazioni di viaggio

Se dovessi ripetere l’esperienza del safari probabilmente sceglierei di fare un giorno in più, per godere più a pieno il bellissimo Serengeti e magari andare più a nord per vedere la grande migrazione che ad Agosto raggiunge il Kenya. Purtroppo i prezzi sono estremamente alti per cui, mio malgrado, ho dovuto rinunciare.

I parchi sono molto belli, buoni i pasti e la jeep era comodissima. Molto seria e professionale quindi l’agenzia che abbiamo scelto. Nella scelta dell’agenzia bisogna porre estrema attenzione perchè da essa dipende l’esito del safari.

Tenete conto che la vostra scelta in qualche modo sarà anche una scelta etica, visto che molte agenzie economiche e non riconosciute dalla TTB (Tanzania Tourism Board) non hanno guide che parlano inglese, ma sfruttano persone assolutamente non specializzate e per di più  sottopagandole.

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