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YOUTUBE Nadia Murad Basee Taha racconta violenze Isis a Onu

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Nadia Murad Basee Taha racconta violenze Isis a Onu

ROMA – “Vi imploro, distruggete completamente Daesh”. È la richiesta di Nadia Murad Basee Taha al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. La giovane irachena, di regligione yazida, racconta al mondo la sua storia, una storia di violenze e umiliazioni.

“Lo stupro è stato usato per distruggere le donne e le ragazze, per assicurarsi che non potessero mai più condurre una vita normale”, ha detto la 21enne al primo incontro sul traffico di esseri umani. “Lo Stato islamico ha trasformato le donne yazide in carne da trafficare”, ha aggiunto. Poi ha raccontato di essere stata rapita lo scorso agosto dal suo villaggio in Iraq e portata in pullman in un edificio nella roccaforte dello Stato islamico, Mosul, dove migliaia di donne e bambini vengono scambiati dai militanti come doni.

Pochi giorni dopo, fu portata via da un uomo. “Mi ha costretta a vestirmi e truccarmi, poi quella notte terribile, l’ha fatto. Mi ha costretta a servire nella sua fazione militare, mi ha umiliata ogni giorno”, ha raccontato. Ovviamente la ragazza ha tentato di fuggire, ma una guardia l’ha fermata.

“Quella notte mi ha picchiata, mi ha chiesto di togliermi tutti i vestiti. Mi ha messa in una stanza con le guardie, poi hanno cominciato a commettere il loro crimine, e dopo sono svenuta”, ha proseguito di fronte ai 15 membri del Consiglio di sicurezza. Fortunatamente, dopo mille peripezie e violenze, nonché l’uccisione (ad opera dei jihadisti), di diversi suoi fratelli, è riuscita a fuggire e ora vive in Germania.

 

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