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YOUTUBE Tv antimafia, video Carabinieri: così estorceva

PALERMO – Pino Maniaci intercettato dai carabinieri della Compagnia di Partinico. Il giornalista eroe dell’antimafia e direttore di Telejato è ora indagato per estorsione nei confronti dei sindaci di Partinico e Borgetto. Secondo l’accusa, maniaci avrebbe preteso soldi e favori per ammorbidire i suoi servizi televisivi chiedendo anche un’assunzione per l’amante, e per questo ha ricevuto un provvedimento di divieto di dimora nelle province di Palermo e Trapani. Nei giorni scorsi aveva anche fatto passare un’aggressione contro la sua auto una vicenda legata alla mafia. In realtà, la mafia non c’entrava niente: a rompere la sua auto era stato infatti il marito dell’amante.

Pino Maniaci è accusato di aver estorto al sindaco di Partinico Salvatore Lo Biundo. Nelle intercettazioni, Maniaci chiede al sindaco soldi per non pubblicare uno scoop: “Mi servono 466 euro che devo andare in banca”. Prima, al sindaco aveva detto con tono ricattatorio: “Il problema è che Riina è con te, non è con me!” . Poi all’amante: “ora, stamattina devo vedere [il sindaco] perché gli devo fottere altri 50 euro! Va bene?” “1200 euro te li raccolgo io e poi tu vai a comprare le tue robe”. “Fammi passare di qua e fammi vedere se c’è questo cornuto..”

Per i magistrati, le intercettazioni sono la prova chiarissima delle “vessazioni” imposte dal giornalista antimafia.

Maniaci è accusato anche di aver chiesto l’assunzione per la sua amante. Un contratto di solidarietà al Comune per tre mesi: “Alla scadenza, non poteva essere rinnovato – ha ammesso il sindaco interrogato dai carabinieri – ma Maniaci diceva che dovevamo farla lavorare a tutti i costi e allora io e alcuni assessori ci siamo autotassati per pagarla”. Mentre accadeva questo, lui si vantava al telefono con l’amante: “Per quella cosa ho parlato, già a posto, stai tranquilla, si fa come dico io e basta. Qua si fa come dico io se ancora tu non l’avevi capito… decido io, non loro… loro devono fare quello che dico io, se no se ne vanno a casa”.

Maniaci secondo l’accusa non si era affatto fermato qui: il giornalista diceva all’amante di volerle fare vincere un concorso all’azienda sanitaria locale di Palermo. Come scrive Repubblica, ciò avveniva grazie alle sue solite buone amicizie.

“Quello che non hai capito tu è la potenza… tu non hai capito la potenza di Pino Maniaci. Stai tranquilla che il concorso te lo faccio vincere”. E spiegava di essere in partenza per ritirare un premio antimafia: “A me mi hanno invitato dall’altra parte del mondo per andare a prendere il premio internazionale del cazzo di eroe dei nostri tempi, appena intitolato l’oscar di eroe dei nostri temi”. Era il novembre 2014. In un’altra occasione: “Ormai tutti e dico tutti si cacano se li sputtano in televisione”.

Le indagini su di lui, spiega ancora Repubblica, sono scattate per caso:

“Nei giorni scorsi, il giornalista si è difeso sostenendo di essere vittima di un complotto, per le sue denunce sulla gestione dei beni confiscati. Ma nel novembre 2014, l’inchiesta sulla gestione allegra della sezione Misure di prevenzione di Palermo non era neanche nella mente dei magistrati di Caltanissetta, che iniziarono a indagare nel mese di maggio successivo. L’indagine su Maniaci è nata per caso, durante alcuni accertamenti dei carabinieri sulle amministrazioni comunali. E stanotte è anche scattato un blitz dei carabinieri del Gruppo Monreale, fra Partinico e Borgetto, coinvolge nove presunti mafiosi.

“C’è il sindaco che mi vuole parlare – diceva ancora all’amante – per ora lo attacco perché gli ho detto che se non si mette le corna a posto lo mando a casa, hai capito? A natale non ti ci faccio arrivare, che te ne vai a casa e non ci scassi più la minchia”. Poi aggiungeva: “Mi voglio fare dare 100 euro così domani te ne vai a Palermo tranquilla”. Intercettazioni che per la procura diretta da Francesco Lo Voi non lasciano spazio a interpretazioni. Il direttore di Telejato sussurrava ancora, a proposito del sindaco: “Dice che in tasca non ne aveva e che stava andando a cercare i soldi… i piccioli li deve andare a cercare a prescindere… così ne avanzo 150 di iddu”.

 





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