Il borgo delle meraviglie con un lago color smeraldo: un’oasi di pace nascosta tra le montagne - Blitzquotidiano.it
Tra le Dolomiti Friulane, il Lago di Barcis incanta con acque smeraldo e paesaggi mozzafiato. Natura, trekking e sport acquatici per un’esperienza unica in Valcellina
Nel cuore della Valcellina, incastonata tra le montagne delle Dolomiti Friulane, si trova una perla naturale di straordinaria bellezza: il Lago di Barcis. Conosciuto per le sue acque dal suggestivo colore verde smeraldo, questo lago artificiale costituisce una meta privilegiata per gli appassionati di natura, trekking e sport acquatici.
Grazie agli interventi di valorizzazione e alle infrastrutture rinnovate, il Lago di Barcis e il territorio circostante offrono oggi un’esperienza indimenticabile, tra paesaggi da cartolina, percorsi panoramici e riserve naturali di pregio.
Il Lago di Barcis: un gioiello color smeraldo tra le Dolomiti Friulane
Il Lago di Barcis, situato a 402 metri sul livello del mare, è un bacino artificiale formato dallo sbarramento del torrente Cellina, realizzato negli anni ’50 con finalità idroelettriche e irrigue. Le acque del lago si distinguono per il loro particolare colore verde smeraldo, che varia al celeste a seconda dell’incidenza della luce e si riflette nelle cime circostanti, creando un’atmosfera quasi irreale.
Il borgo di Barcis, affacciato sulla sponda settentrionale, rappresenta il cuore pulsante della zona, con un centro storico ricco di edifici tradizionali in pietra e legno, come il Palazzo Centi e la chiesa di San Giovanni Battista, oltre a strutture turistiche che accolgono visitatori tutto l’anno.
Una delle attività più apprezzate è la passeggiata sul lungolago, un percorso ciclopedonale di circa 6 chilometri, pianeggiante e accessibile a tutti, che consente di ammirare scorci naturali unici e di immergersi nella tranquillità della valle. Lungo il percorso, pannelli informativi raccontano la storia del territorio, arricchendo l’esperienza con curiosità e approfondimenti.

A pochi passi dal lago si trova la Riserva Naturale Forra del Cellina, una delle aree più suggestive e protette del Friuli Venezia Giulia. Questo canyon, il più grande della regione, è stato scolpito nel corso di milioni di anni dalle acque del torrente Cellina, creando gole profonde, cascate e formazioni rocciose di grande impatto visivo.
La riserva si estende su circa 304 ettari e comprende territori nei comuni di Andreis, Barcis e Montereale Valcellina. Qui è possibile percorrere la Vecchia Strada della Valcellina, un antico tracciato pedonale e ciclabile lungo 5 chilometri, chiuso al traffico veicolare e accessibile anche con un trenino turistico. Il percorso offre viste mozzafiato sulle acque cristalline e sulle pareti rocciose a strapiombo, regalando un’esperienza immersiva nella natura incontaminata.
Due attrazioni imperdibili per gli amanti dell’adrenalina sono il Ponte Tibetano, una passerella sospesa di 55 metri sopra la forra, e lo Skywalk del Dint, un camminamento in vetro che si protende nel vuoto dalla cima del monte Dint, offrendo panorami estremi sul lago sottostante. Entrambe le strutture sono dotate di sistemi di sicurezza all’avanguardia, che permettono di vivere l’esperienza in totale tranquillità.
Per chi desidera un’immersione totale nel verde, la Foresta del Prescudin rappresenta una tappa obbligata. Questa vasta area forestale, di proprietà regionale e un tempo riserva di caccia dei Conti Cattaneo di Pordenone, è oggi un ambiente selvaggio e preservato, con sentieri che si snodano tra faggi secolari e zone attrezzate per picnic e relax.
Il percorso che conduce a Villa Emma, ex residenza estiva nobiliare e punto di partenza per molte escursioni nel gruppo montuoso del Col Nudo, è accessibile anche a famiglie e visitatori di ogni età. La Foresta del Prescudin è un luogo ideale per chi cerca quiete e contatto diretto con un paesaggio naturale ancora intatto.
Il territorio della Valcellina offre inoltre numerosi itinerari escursionistici, tra cui spicca il Sentiero del Dint (CAI 997), un anello panoramico che si sviluppa tra boschi e belvedere con viste spettacolari sulla Forra del Cellina e sul paese di Andreis. Il sentiero è adatto anche ai meno esperti e alle famiglie, richiedendo circa due ore di cammino. Lungo il percorso si incontrano punti di interesse naturalistici come il Pozzo della Pioggia, un inghiottitoio carsico unico nel suo genere.
Il lago è un centro di riferimento per gli sport acquatici, grazie alla sua conformazione e alle acque tranquille. Vela, canoa, kayak, windsurf e pesca sportiva sono praticate con entusiasmo da residenti e turisti, con punti di noleggio attrezzatura disponibili direttamente sul posto.
Oltre alle attività lacustri, la zona è molto apprezzata dagli amanti della mountain bike e del Nordic Walking, con numerosi percorsi che attraversano paesaggi montani e aree storiche. La rete sentieristica e ciclabile è curata e permette di godere appieno della varietà di ambienti naturali della Valcellina.
Per raggiungere il Lago di Barcis, si può utilizzare l’autostrada A28, uscita Cimpello, proseguendo poi sulla SR251 verso Montereale Valcellina e Barcis. Sono disponibili diversi parcheggi sia nel centro del paese sia in località Ponte Antoi, punto di accesso per molte escursioni e visite alla Riserva Naturale.
Le stagioni migliori per visitare il lago sono la primavera e l’autunno, quando le temperature sono miti e la natura si tinge di colori caldi, in particolare durante il foliage autunnale. L’estate è ideale per gli sport acquatici e le attività all’aria aperta, anche se può risultare più affollata. La maggior parte delle attrazioni, come il Ponte Tibetano e la Vecchia Strada della Valcellina, sono accessibili da maggio a ottobre.
Il Centro Visite della Riserva Naturale Forra del Cellina, situato in località Ponte Antoi, offre informazioni dettagliate, mostre tematiche e supporto per esplorare al meglio questa area protetta, contribuendo a valorizzare uno degli angoli più affascinanti e meno conosciuti del Friuli Venezia Giulia.
