Hyperion: il gigante silenzioso della California(www.blitzquotidiano.it)
Nel cuore di una foresta pluviale, custodito gelosamente, si erge l’imponente Hyperion, l’albero più alto del mondo.
Scoperto nel 2006 dai biologi Chris Atkins e Michael Taylor, Hyperion è una Sequoia sempervirens che raggiunge un’altezza straordinaria di 115,66 metri, coronandosi come l’albero più elevato conosciuto al mondo. La sua denominazione, ispirata alla figura titanica della mitologia greca, riflette la maestosità di questa creatura vegetale, stimata avere circa 700 anni.
L’albero si trova all’interno del sistema di aree protette noto come Redwood National and State Parks, un complesso che tutela oltre 45.000 ettari di foreste di sequoie e coste incontaminate posizionate lungo l’Oceano Pacifico, vicino al confine con l’Oregon. Queste foreste sono un patrimonio unico, riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO dal 1980, e rappresentano circa il 45% degli esemplari esistenti di sequoia coast redwood, alberi dal legno rossastro caratteristico e dalla longevità eccezionale.
Tutela e limitazioni: perché Hyperion è inaccessibile
Nonostante la sua imponenza, Hyperion è uno spettacolo proibito. La posizione esatta dell’albero non è mai stata resa pubblica ufficialmente, e chi tenta di raggiungerlo rischia severe sanzioni: una multa fino a 5.000 dollari e sei mesi di reclusione. Queste misure restrittive sono state introdotte per proteggere l’albero e il delicato ecosistema circostante da un turismo incontrollato che potrebbe comprometterne la salute e l’equilibrio ambientale.
Negli anni successivi alla scoperta, infatti, la divulgazione non autorizzata della posizione di Hyperion ha portato un crescente numero di visitatori a cercare di avvicinarsi, causando danni al suolo e creando sentieri non autorizzati, con il rischio di compromettere le radici superficiali e la stabilità stessa dell’albero. La fragilità degli equilibri naturali di queste foreste è tale che anche un minimo disturbo può avere conseguenze irreversibili.
Altri giganti delle foreste di Redwood, come Helios e Icarus, si trovano nelle vicinanze, anch’essi tra gli alberi più alti del mondo, ma la stessa cautela viene applicata per preservarli.

Per chi desidera immergersi nella maestosità delle sequoie senza mettere a rischio l’ecosistema, il sistema dei parchi di Redwood offre numerose opportunità. Il Redwood National Park, gestito in collaborazione dal National Park Service e dal California Department of Parks and Recreation, è il più vasto e rappresenta il cuore di questa riserva naturale.
Tra le mete più accessibili e suggestive vi sono:
- Lady Bird Johnson Grove: un breve sentiero circolare che consente di ammirare da vicino le sequoie in un’atmosfera magica, immersi nel verde e nella tranquillità.
- Redwood Creek Overlook: un punto panoramico dal quale, nelle giornate di sole, si può godere di una vista spettacolare che spazia dalla foresta fino all’Oceano Pacifico.
- Fern Canyon: celebre per le sue pareti rocciose ricoperte di felci, è stato anche set cinematografico per film come “Jurassic Park 2 – The Lost World”.
Alcune aree, come Tall Trees Grove, richiedono l’ottenimento di permessi speciali per limitare l’afflusso e proteggere l’ambiente. Percorsi impegnativi, come il Damnation Creek Trail, conducono i visitatori attraverso foreste lussureggianti fino alla costa, offrendo un’esperienza intensa e immersiva nella natura selvaggia.
Un ecosistema complesso e fragile
Il Parco Nazionale di Redwood non ospita solo le sequoie più alte del pianeta, ma anche una ricca biodiversità animale e vegetale. Specie protette come il pellicano bruno, l’aquila di mare testabianca e il leone marino di Steller convivono in questo habitat antico, dove il legame tra flora e fauna è delicato e prezioso.
La storia delle sequoie di Redwood è segnata dalla sfida di conservare queste foreste che, prima della corsa all’oro e della deforestazione del XIX secolo, coprivano oltre 810.000 ettari. Gli sforzi di conservazione, iniziati con la fondazione della Save-the-Redwoods League nel 1918, hanno permesso di salvare e proteggere queste aree, contrastando il disboscamento intensivo e preservando quel che resta di una delle foreste più alte e antiche del mondo.
