Un gioiello naturale tra le Rocche del Crasto e il Monte Soro (www.blitzquotidiano.it)
Nel cuore del Parco dei Nebrodi, si trova uno degli specchi d’acqua più suggestivi e meno noti della Sicilia.
Questo bacino artificiale, realizzato negli anni Ottanta dal Corpo Forestale della Regione Siciliana, continua a incantare turisti e appassionati di natura per i suoi paesaggi da fiaba e per la sua atmosfera di rara quiete, a meno di due ore da Catania.
Il Lago Maulazzo, con i suoi cinque ettari di superficie, è immerso nella faggeta chiamata Sollazzo Verde e si trova proprio tra le imponenti Rocche del Crasto e il Monte Soro, la cima più elevata dei Nebrodi. L’acqua limpida del lago riflette i faggi secolari circostanti e, nelle giornate più serene, la luce filtra dolcemente tra i rami creando riflessi incantevoli. In inverno, quando le temperature scendono al di sotto dello zero, la superficie ghiacciata regala uno scenario raro per la Sicilia, lontano dall’Etna.
La natura intorno al lago è ricca e variegata: tra gli uccelli si segnalano la presenza di aironi, germani reali, merli acquaioli e il martin pescatore, mentre tra i prati si distingue il cardo del Valdemone, una pianta endemica con infiorescenze spinose e di un viola intenso. Non è raro, inoltre, avvistare il maestoso volo dei grifoni, che nidificano sulle pareti rocciose del Crasto, simbolo della fauna protetta del territorio.
Il rito millenario del “Muzzuni”: tra natura e cultura ad Alcara Li Fusi
Nel comune di Alcara Li Fusi, a pochi chilometri dal lago, si celebra ogni anno il celebre rito del “Muzzuni”, una delle feste più antiche d’Italia che affonda le sue radici nella cultura ellenica e rappresenta un inno alla fertilità della terra, all’amore e alla giovinezza. Originariamente legata al solstizio d’estate, questa celebrazione si svolge il 24 giugno, data che coincide con la festa di San Giovanni Battista, a cui si è sovrapposta nel corso dei secoli una simbologia cristiana.
Il nome “Muzzuni” deriva dal termine che indica il taglio o la decapitazione, un riferimento sia alla brocca priva di collo utilizzata per il rito, sia alla decapitazione di San Giovanni. Durante la notte della festa, le donne del paese allestiscono altarini decorati con tappeti tessuti a mano e offrono “U Muzzuni”, una brocca adornata con steli di orzo e grano germogliati al buio, garofani, lavanda e ornamenti in oro raccolti nel quartiere. La cerimonia è accompagnata da canti polifonici in cui si celebrano la vita contadina e l’amore, dando vita a una manifestazione che unisce elementi pagani e cristiani in un’atmosfera carica di mistero e tradizione.
Considerata un vero e proprio patrimonio immateriale, questa festa è un esempio eccezionale di come la cultura locale riesca a conservare rituali antichissimi, sopravvissuti a millenni di trasformazioni storiche e religiose.

Il Lago Maulazzo è raggiungibile da Catania percorrendo la Strada Statale 284 fino a Cesarò, quindi seguendo le indicazioni per Portella Gazzana e Mangaliviti. Gli ultimi chilometri si snodano su un tratto sterrato che attraversa la Dorsale dei Nebrodi, un percorso da affrontare con attenzione soprattutto in caso di maltempo. In alternativa, chi proviene dalla costa tirrenica può utilizzare l’uscita A20 a Sant’Agata di Militello e proseguire sulla SP161 verso le Rocche del Crasto.
Il giro del lago si sviluppa su un anello pianeggiante e facile, ideale per passeggiate lente e per gli appassionati di fotografia naturalistica. È consigliabile indossare scarpe da trekking robuste, poiché il terreno può essere fangoso e le radici scivolose, soprattutto in caso di pioggia o gelo. A seconda della stagione, l’esperienza può variare: in primavera si ammirano le fioriture e i sentieri morbidi, in estate si gode dell’ombra fresca dei faggi e della brezza; in autunno il foliage colora il paesaggio di tonalità calde e invernali, con neve e ghiaccio, è fondamentale la prudenza e l’uso di equipaggiamento adeguato.
Non sono presenti aree attrezzate per picnic, pertanto è importante rispettare le regole del parco: lasciare pulito, evitare fuochi, musica ad alto volume e non disturbare gli animali al pascolo. Portare con sé acqua, snack e un sacchetto per i rifiuti è un gesto essenziale per la conservazione di questo ambiente incontaminato.
