Al via a Firenze Pitti Uomo 109, il salone di moda maschile tra i più importanti del mondo: esposti 750 marchi e il meglio del Made in Italy (Fonte Ansa) - Blitz Quotidiano
Al via martedì a Firenze “Pitti Uomo”, il salone della moda maschile tra i più importanti del mondo (13-16 gennaio). In vetrina l’eccellenza del Made in Italy ma anche i principali produttori esteri. Oltre 750 brand accreditati. Edizione 109 nella cornice sontuosa della Fortezza da Basso, costruzione rinascimentale voluta da Alessandro de’ Medici, primo duca di Firenze.
Numeri da record
Oltre 750 marchi di abbigliamento e accessori maschili che presentano le collezioni per l’autunno-inverno 2026-2027; ben 13.000 compratori attesi da ogni parte del mondo e sezioni dedicate a talenti di aziende di Spagna e Asia. Come tutte le fiere di inizio anno anche Pitti Uomo misura gli umori degli operatori indicando segnali di ripresa o di stagnazione. Dice Raffaello Napoleone, amministratoredelegato della società organizzatrice Pitti Immagine: “Siamo in una fase di indubbia trasformazione ma proprio per questo venire a Firenze serve a cogliere opportunità concrete che nascono dal lavoro di intreccio tra domanda e offerta fatto dal team del salone attraverso ricerche, viaggi e connessioni. La presenza di compratori qualificati è ormai considerata più importante dei numeri sulle presenze. Al momento il 2026 si annuncia un anno caratterizzato da instabilità sui mercati internazionali e debolezza dei consumi interni. In particolare, l’industria della moda maschile (confezione, maglieria, camice, cravatte, abbigliamento in pelle) ha visto un calo di fatturato del 2,1% rispetto al 2024 posizionandosi sotto 11,2 miliardi di euro”. La flessione ha interessato sia l’export che il mercato interno.

Aziende storiche in mostra
Tra i 750 brand sono da segnalare due aziende italiane secolari: Lubiam e Pantofola d’Oro. Proprio a Pitti Uomo 109, Pantofola d’Oro – azienda di Ascoli che realizza scarpini da calcio – celebra 140 anni di storia e cultura, artigianalità italiana e visione culturale. Fior di campioni andavano in campo con la Pantofola marchigiana, tra cui Riva, Rivera, Mazzola, Garrincha, Falcao, Cruijff. La Lubiam (acronimo di Luigi Bianchi Mantova) da oltre un secolo costruisce una idea di sartoria. Una storia fatta di rigore, cultura del prodotto e capacità di “leggere il presente senza tradire le proprie radici”, come ha raccontato Giovanni Bianchi, direttore “Ufficio Stile”. L’azienda mantovana si conferma protagonista nel panorama internazionale con i suoi completi in flanella mélange, i Galles rinnovati, i cappotti lunghi.
Il tema di questa edizione
Pitti 109 ha come tema “Motion”, ovvero movimento. Una parola chiave che rappresenta la dinamicità del sistema moda e del mondo che la circonda. Gli spazi espositivi si dividono in cinque sezioni. Poi ci sono le sfilate in varie location, gli eventi speciali (mostre e progetti tematici). Quasi la metà dei marchi proviene dall’estero.
