Aerei di Lufthansa (Foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Il colosso tedesco Lufthansa riconosce la responsabilità storica di aver fatto parte del regime nazionalsocialista, in occasione dei cento anni dalla sua fondazione, che ricorrerà ad aprile. “Lufthansa era molto chiaramente parte del sistema“, ha affermato il ceo Carsten Spohr. La compagnia si riconosce come parte integrante della macchina bellica del nazionalsocialismo, ricostruendo il “riarmo segreto” come “aviazione segreta” nella fase iniziale e lo sfruttamento dei lavoratori costretti a prestare servizio nelle sue fabbriche.
All’epoca, i membri del consiglio di amministrazione e del consiglio di sorveglianza di Lufthansa avevano aderito al partito nazista dal 1930 in poi e, in quanto compagnia aerea di Stato, ci si occupava anche del trasporto dei funzionari governativi. La compagnia aveva anche un ruolo nell’industria bellica e nella Luftwaffe. Nel 1944, il settore degli armamenti contribuiva a oltre due terzi del fatturato totale. “Noi di Lufthansa siamo orgogliosi di ciò che siamo oggi – ha dichiarato Spohr ai giornalisti in un comunicato diffuso mercoledì – Ignorare gli anni difficili, bui e terribili sarebbe stato semplicemente disonesto”.
