Sanremo: oltre il festival, la città d’arte e cultura (www.blitzquotidiano.it)
Sanremo non è solo la città del celebre Festival, ma un territorio ricco di storia, arte, cultura e località suggestive.
La città ligure, famosa in tutto il mondo per il Festival della Canzone Italiana che si svolge ogni anno a febbraio al Teatro Ariston, offre molto più di un evento musicale. Sanremo si distingue anche per le sue meraviglie architettoniche e culturali risalenti al periodo d’oro tra fine Ottocento e inizio Novecento, quando divenne meta prediletta per l’aristocrazia europea.
Il lungomare è caratterizzato dal Corso Imperatrice, intitolato a Maria Aleksandrovna, imperatrice di Russia, che nel 1874 si innamorò della città e donò le palme che ancora oggi adornano la passeggiata. Qui si può ammirare la statua della Primavera, simbolo della fioritura celebre in tutta Italia. Il centro storico offre tappe imperdibili come il Teatro Ariston, sede storica del Festival, il Casinò di Sanremo, e la splendida Chiesa Russa Ortodossa, testimonianza dei soggiorni aristocratici russi, costruita agli inizi del ‘900 con uno stile che richiama le radici della fede ortodossa.
Tra le attrazioni storiche principali si annovera il Forte di Santa Tecla, edificato nel XVIII secolo come struttura difensiva, poi trasformato in carcere e oggi spazio culturale per mostre e convegni. In centro, la Cattedrale di San Siro in stile romanico, risalente al XII secolo, è la testimonianza più antica della presenza religiosa in città. Per chi cerca movimento e relax, la Piazza Bresca rappresenta il cuore pulsante della vita notturna e gastronomica sanremese, con locali e ristoranti tipici.
Triora: il borgo delle streghe e la magia dell’entroterra ligure
A circa un’ora di viaggio da Sanremo, immerso nella Valle Argentina, si trova Triora, un borgo medievale che vanta una storia unica, sospesa tra realtà e leggenda. Fondata in epoca romana e feudo della Repubblica di Genova dal 1267, ha vissuto momenti di grande difficoltà, come l’assalto dell’esercito piemontese nel XVII secolo e lo spopolamento durante la Seconda Guerra Mondiale. Oggi è considerato uno dei borghi più belli d’Italia.
Il soprannome di “borgo delle streghe” deriva da un tragico episodio accaduto alla fine del Cinquecento, quando una feroce caccia alle streghe portò all’arresto, tortura e condanna di numerose donne accusate di pratiche magiche e di stregoneria. Nel 1588, l’intervento del governo genovese pose fine a queste persecuzioni, giudicando i processi inumani e crudeli e rivedendo molte sentenze. La documentazione storica di queste vicende è custodita nel Museo Etnostorico della Stregoneria di Triora, che conserva testimonianze fondamentali, anche se è consigliabile verificare gli orari di apertura sul sito ufficiale www.museotriora.it.
Passeggiando per le vie di Triora si respira un’atmosfera surreale, con le case in pietra, i bassi portali e i dipinti che rievocano le leggende locali. All’ingresso del borgo, una figura di strega su una scopa volante accoglie i visitatori, simbolo della tradizione esoterica che permea il luogo. La natura circostante, con rocce dalle forme enigmatiche, sembra amplificare il fascino misterioso del paese.
Un elemento peculiare è la cabotina, la casa tipica dove risiedevano le cosiddette streghe (baggiure in dialetto locale), donne dotate di conoscenze erboristiche e mediche che, nonostante fossero spesso accusate di malefici, erano in realtà guaririci e custodi di antiche tradizioni naturali. La gastronomia locale si ispira a questa eredità, con prodotti tipici come il pane tradizionale accompagnato dal Brussu, un formaggio spalmabile fermentato con grappa o brandy, che richiama sapori autentici e antichi.

La vicinanza tra Sanremo e Triora permette di abbinare una visita culturale e rilassante alla città della musica con un’immersione nel fascino delle leggende liguri. Sanremo, oltre al Festival che continua a rappresentare un evento di richiamo internazionale, offre la possibilità di scoprire luoghi storici come Villa Nobel, residenza di Alfred Nobel, e ville sontuose che raccontano storie di aristocratici e personaggi illustri.
Non molti sanno, ad esempio, che Italo Calvino ha vissuto a Sanremo durante la sua giovinezza e che la città è il set del suo racconto “Il sentiero dei nidi di ragno”. Inoltre, curiosità come la possibilità di scattare un selfie con la statua di Mike Bongiorno o di scoprire la canzone vincitrice del Festival nell’anno di nascita rendono la visita ancora più coinvolgente.
Questa zona della Liguria, quindi, è un concentrato di esperienze che spaziano dalla musica alla storia, dal mistero all’arte, offrendo al visitatore itinerari diversificati e ricchi di emozioni, perfetti per chi vuole andare oltre il consueto e scoprire angoli nascosti e affascinanti.
