(Foto d'archivio Ansa)
Alcuni cani eccezionalmente dotati possono imparare i nomi di nuovi oggetti semplicemente ascoltando le conversazioni dei proprietari, senza essere interpellati direttamente, come fanno i bambini molto piccoli. È il risultato di uno studio pubblicato su Science e coordinato dall’etologa Claudia Fugazza dell’Università Eötvös Loránd di Budapest.
La ricerca dimostra che questa forma di apprendimento “per ascolto passivo” non è esclusiva del linguaggio umano e può basarsi su meccanismi socio-cognitivi condivisi tra specie diverse. Gli studiosi hanno condotto due esperimenti su dieci cani con uno spiccato talento nell’associazione tra parole e oggetti. N
el primo caso, i proprietari mostravano e nominavano direttamente due nuovi giocattoli; nel secondo, i cani assistevano soltanto alle conversazioni tra il proprietario e un’altra persona, senza essere coinvolti. In entrambe le situazioni, i nomi venivano ripetuti per un totale di otto minuti, suddivisi in brevi sessioni. Al termine delle prove, sette cani su dieci avevano imparato correttamente i nomi dei nuovi oggetti.
Per aumentare il livello di difficoltà, i ricercatori hanno poi separato temporalmente parola e oggetto, nascondendo i giocattoli prima di pronunciarne il nome. Anche in questo caso, la maggior parte dei cani ha dimostrato di saper apprendere. Gli autori sottolineano però che si tratta di un’abilità molto rara, probabilmente legata a una combinazione di predisposizioni individuali ed esperienze di vita particolari.
