"Voteranno Sì indagati, imputati, massoni...", tutti contro Gratteri. Nordio evoca i test psico-attitudinali (foto Ansa-Blitzquotidiano)
“Voteranno per il sì indagati, imputati, massoneria deviata e centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente”. Le dichiarazioni del procuratore di Napoli Nicola Gratteri non potevano non suscitare un vespaio polemico, infiammando una contesa che con l’approssimarsi dell’appuntamento referendario diventa sempre più incandescente.
Nordio evoca il test psico-attitudinale
A replicare duramente sono i ministri, ma anche i presidenti delle due Camere. Da Palazzo Madama, Ignazio La Russa: “Sono basito da questa grave dichiarazione che offende milioni di cittadini e alza il livello dello scontro”.

Il presidente della Camera Lorenzo Fontana si dice “dispiaciuto” e rinnova l’appello per un “dibattito sobrio e costruttivo”. I comitati per il sì preparano una ‘class action’, il vicepremier Matteo Salvini annuncia di voler denunciare il procuratore.
Il Csm apre una pratica sulle affermazioni di Gratteri. Iniziativa che si affianca alla segnalazione alla Corte di Cassazione “per valutare l’eventuale sussistenza di profili disciplinari”.
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio si dice “sconcertato” dall’intervento del magistrato, chiedendosi polemicamente se “l’esame psico-attitudinale che abbiamo proposto per l’inizio della carriera dei magistrati non sia necessario anche per la fine della carriera”.
Gratteri: “Non è con attacchi e minacce che mi si mette a tacere”
Il procuratore di Napoli prova a ridimensionare le sue parole. “Il mio intervento – spiega – è stato strumentalizzato e parcellizzato. Ho detto che a mio parere voteranno sì le persone a cui questo sistema conviene, ma non tutti quelli che votano sì sono appartenenti a centri di potere”.
Non senza però rinunciare, in tarda serata dal salotto di Piazzapulita, a un nuovo piccato affondo: “Non è con questi attacchi e con le minacce di interrogazioni parlamentari o procedimenti disciplinari che mi si mette a tacere”.
