Matteo Renzi (Foto Ansa)
“È sempre una buona notizia quando si tolgono i dazi, ma non credo ci saranno grandi cambiamenti”. Così il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani ha commentato a Forlì la decisione della Corte Suprema americana di bocciare i dazi varati dall’amministrazione Trump. Una sentenza che interviene su misure commerciali molto discusse, ma che secondo il titolare della Farnesina non produrrà effetti immediati sulle esportazioni italiane.
“Ci sono delle misure temporanee che possono adottare gli americani, che già si aspettavano questa decisione, quindi non credo che ci saranno grandi cambiamenti. Non credo che ci saranno effetti particolari per quanto riguarda le nostre esportazioni”, ha aggiunto Tajani, invitando alla prudenza sulle possibili ricadute economiche per le imprese italiane.
Di segno opposto le reazioni dell’opposizione.
“Donald Trump – scrive sui social il senatore di Italia Viva, Matteo Renzi – ha imposto i dazi violando la legge americana: lo ha stabilito la Corte Suprema. Sotto il profilo giuridico è una sentenza fondamentale. Ma sotto il profilo politico: dove sono finiti tutti i Maga? Dove sono quelli che dicevano che i dazi sono una opportunità? Dove sono finiti i galoppini di Trump?”. “Giorgia Meloni – conclude Renzi – sta zitta anche stavolta o troverà il coraggio finalmente di fare gli interessi della Nazione e non gli interessi di Trump?”.
Sulla stessa linea Toni Ricciardi, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera: “La sentenza della Corte Suprema che ha bocciato i dazi voluti da Donald Trump rappresenta una buona notizia per le imprese e per i lavoratori, in Italia e in Europa. Si evita un’ulteriore escalation commerciale che avrebbe avuto conseguenze pesanti sul nostro sistema produttivo, già messo a dura prova dalle tensioni internazionali degli ultimi anni. Siamo ora curiosi di conoscere la posizione del Governo italiano. Di fronte a questa decisione, Giorgia Meloni riterrà che sia stata fatta giustizia nell’interesse delle imprese e dei lavoratori italiani, oppure sceglierà di schierarsi con il capo spirituale del movimento MAGA? Meloni si scaglierà contro la magistratura politicizzata o si rallegrerà perché giustizia è fatta e l’interesse nazionale e europeo difeso?”.
“Alla fine – tuona il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Nicola Fratoianni – si è comportata con più dignità la Corte Suprema degli Stati Uniti che non si è piegata alla follie e agli imbrogli di Donald Trump sui dazi piuttosto che la Ue e tanti governi del nostro Continente che hanno balbettato per mesi di fronte al ricatto”.
“Una lezione – conclude – che anche il governo Meloni e i suoi ministri dovrebbero tener presente – conclude il leader di SI – invece di essere sempre al fianco dello squilibrato inquilino della Casa Bianca”.
“La Corte Suprema USA – dice la deputata del Movimento 5 Stelle, Chiara Appendino – umilia il servilismo italiano ed europeo: i dazi di Trump sono illegali. E mentre Von der Leyen li ha accettati supinamente e il governo Meloni spacciava il colpo al cuore del Made in Italy come un’opportunità, i giudici americani smontano tutto. Intanto, dove sono i 25 miliardi di scudo promessi alle nostre imprese? Li cercano mercoledì a “Chi l’ha visto?”.
