Bambino morto a Napoli, il cuore trapiantato è stato trasportato in un vecchio box isotermico (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Per trasportare il cuore destinato al trapianto del piccolo Domenico, l’equipe dell’Ospedale Monaldi ha utilizzato un box isotermico molto datato, simile a un modello da spiaggia. Blu, con fascia bianca e manico arancione, era in uso fin dagli anni ’80. Nonostante fossero disponibili contenitori moderni con termostato, il personale ha scelto il vecchio modello perché nessuno aveva seguito il corso di formazione per utilizzare quelli nuovi.
Sequestro e scritta sul contenitore
Dopo la morte del bambino e l’apertura dell’inchiesta, i carabinieri del NAS Napoli hanno sequestrato il box. Sul contenitore era scritta a mano, con pennarello nero, la dicitura “S. Op. C. Ch. Ped.”, che significa “sala operatoria di cardiochirurgia pediatrica”. Il fascicolo fotografico e il verbale del sequestro sono stati trasmessi al pm Giuseppe Tittaferrante per la richiesta di incidente probatorio finalizzato all’autopsia.
Le indagini e il ghiaccio secco
Sette membri dell’equipe chirurgica sono indagati per omicidio colposo. La morte di Domenico, dopo 60 giorni in coma farmacologico, è legata al danno subito dal cuore durante l’uso del ghiaccio secco. L’Ospedale Monaldi segnala che il ghiaccio è stato determinante nella causazione del danno. L’inchiesta dovrà chiarire se il problema sia stato dovuto al ghiaccio fornito da Bolzano o alla mancata verifica da parte dell’equipe locale.
