Smog record in Pianura Padana e polvere sahariana: aria pericolosa in gran parte d’Italia (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Nei prossimi giorni la Pianura Padana sarà al centro di una grave emergenza ambientale. L’assenza di pioggia e vento crea le condizioni perfette per un accumulo di inquinanti atmosferici, portando la regione ai vertici europei per il peggioramento della qualità dell’aria. Secondo le previsioni, il momento critico sarà questa notte, tra sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo, quando l’indice AQI (Air Quality Index) toccherà il livello rosso porpora, segnalando aria pericolosa per la salute.
Le concentrazioni di particelle sottili PM10 potrebbero arrivare a 100 microgrammi per metro cubo, ben oltre il limite legale di 50 µg/m³. Anche altre aree italiane non saranno risparmiate: città come Roma e Napoli registreranno valori di 60-70 µg/m³, con rischi significativi per bambini, anziani e persone con patologie respiratorie.
L’arrivo della polvere sahariana
A peggiorare la situazione, una nube di polvere proveniente dal Sahara sta per interessare parte dell’Italia. Il fenomeno è favorito da una saccatura di aria calda che dal Nord Africa risale fino alla Scandinavia, portando temperature quasi estive nel Sud, con punte di 20 gradi in Sicilia e nelle regioni tirreniche meridionali. Questa nube porterà un aumento ulteriore delle particelle sospese nell’aria, rendendo il cielo lattiginoso e giallastro.
Conseguenze e precauzioni
L’alta pressione sull’Europa centrale impedirà la dispersione degli inquinanti, mantenendo livelli elevati di smog per diversi giorni. Le autorità sanitarie consigliano di limitare le attività all’aperto, evitare lo sport intenso e proteggere le categorie più vulnerabili.
Anche se l’Italia non riceverà il picco massimo della polvere sahariana, l’accumulo combinato di PM10 e polveri africane rischia di aggravare ulteriormente la situazione, con effetti sulla salute e sulla visibilità nelle città. Gli esperti sottolineano che solo condizioni meteorologiche favorevoli, come vento o pioggia, potranno riportare la qualità dell’aria sotto soglie di sicurezza.
