Uomo fuma una sigaretta (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Il fumo di sigaretta continua a essere una delle abitudini più diffuse, soprattutto tra i giovani. In Italia fuma circa il 20-24% della popolazione adulta, con una quota non trascurabile di ragazzi che inizia prima dei 18 anni. Smettere, però, è molto più difficile di quanto si pensi: si stima che oltre il 60-70% dei fumatori dichiari di voler smettere, ma solo una piccola parte riesce davvero a farlo in modo stabile. Anche tra chi ci riesce, il rischio di ricaduta resta elevato: circa il 70-80% delle persone riprende a fumare entro il primo anno senza un supporto adeguato.
Le conseguenze sulla salute sono rilevanti: il fumo è tra le principali cause evitabili di malattia e morte e, in Italia, è responsabile di oltre 90.000 decessi ogni anno. È coinvolto in circa l’85-90% dei tumori polmonari ed è un fattore di rischio importante per infarto, ictus e malattie respiratorie croniche.
Negli ultimi mesi è stato approvato un farmaco per smettere di fumare, la citisina, una sostanza naturale che deriva da una pianta chiamata maggiociondolo (Cytisus laburnum). Non è una scoperta recente, ma una molecola già utilizzata da anni in altri Paesi europei e ora introdotta in modo più strutturato anche in Italia. La citisina agisce sugli stessi recettori della nicotina nel cervello, riducendo il desiderio di fumare e allo stesso tempo aiuta a controllare i sintomi dell’astinenza. Alcuni studi mostrano che i farmaci per aiutare a smettere di fumare, inclusa la citisina, possono raddoppiare o triplicare le probabilità di successo rispetto ai tentativi senza supporto.
L’Agenzia Italiana del Farmaco ha stabilito che può essere rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale, rendendolo più accessibile a chi vuole smettere. La citisina non si acquista liberamente ma serve la prescrizione del medico di base oppure di specialisti presenti all’interno dei centri antifumo. In Italia sono attivi numerosi centri dedicati, che offrono percorsi completi, tra cui supporto psicologico, controlli periodici e terapia farmacologica.
L’introduzione della citisina rimborsata rappresenta quindi un passo avanti concreto. Non è una soluzione automatica, ma un aiuto efficace che, insieme a un percorso guidato, può rendere più realistico smettere di fumare in modo definitivo.
