Autovelox senza omologazione, per la Cassazione le multe si devono pagare: la decisione che fa felice i sindaci (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
La Corte di Cassazione ha stabilito che le multe per eccesso di velocità sono valide anche se l’autovelox non ha ricevuto la formale omologazione ministeriale. La validità scatta purché l’apparecchio sia stato sottoposto a regolari verifiche e tarature periodiche entro i 12 mesi previsti dalla normativa. A riportare questa svolta che fa felice i sindaci di tutta Italia è La Stampa. Per i giudici, con l’ordinanza n. 7374 del 27 marzo 2026 è stato stabilito che a pesare è la manutenzione effettiva del dispositivo. Ed è questo che garantisce l’affidabilità della misurazione, non il certificato di omologazione in sé.
Ad aver chiesto parere alla Cassazione è stata un’automobilista di Pescara che ha ricevuto due contravvenzioni il 10 e il 12 aprile 2021 rilevate lungo un tratto urbano della città abbruzzese. La donna aveva impugnato entrambe le sanzioni contestando l’assenza di omologazione e il giudice di pace le aveva dato ragione in primo grado. Il Comune di Pescara ha però presentato ricorso al Tribunale che ha ribaltato la decisione. La ricorrente si è quindi rivolta alla Cassazione che haconfermato la sentenza del Tribunale di Pescara richiamando il principio per cui “le apparecchiature di misurazione della velocità devono essere periodicamente tarate e verificate indipendentemente dal fatto che funzionino automaticamente o alla presenza di operatori”.

In caso di contestazione, “spetta all’amministrazione la prova positiva dell’iniziale omologazione e della periodica taratura dello strumento”. Il Comune, nel caso pescarese, ha dimostrato che l’ultima taratura risaliva al 21 dicembre 2020, ossia quattro mesi prima delle infrazioni.
