(Foto Ansa)
In Europa il fumo rappresenta una delle principali emergenze sanitarie, con quasi 700 mila decessi ogni anno e circa 179 milioni di consumatori di tabacco.
In Italia i fumatori, tra sigarette tradizionali e nuovi prodotti, sono 12,4 milioni e Paese è sceso al 32° posto nella Tobacco control scale dopo aver perso 14 posizioni in quattro anni.
L’allarme
A Milano si apre European Conference on Tobacco or Health (Ectoh), ospitata per la prima volta in Italia dalla Lega italiana per la lotta ai tumori, con l’obiettivo di promuovere “spazi liberi da nicotina per città più sane”.
l’Europa ha rafforzato le politiche di controllo mentre l’Italia resta in ritardo su pubblicità e regolazione dei nuovi dispositivi, spesso consentiti anche in ambienti chiusi come bar, ristoranti e luoghi di lavoro.
“Abbiamo compiuto importanti progressi, ma ora ci troviamo di fronte a sfide nuove e in continua evoluzione – spiega Juha Pekka Turunen, presidente delle European Cancer Leagues -. La rapida comparsa di nuovi prodotti a base di nicotina, unita al cambiamento delle modalità di consumo, rende il nostro lavoro più urgente che mai”.
“Nel contrasto al tabacco e ai prodotti contenenti nicotina e sostanze cancerogene la prevenzione rappresenta il primo e più efficace strumento di tutela della salute pubblica”.
