"Ho scaricato tutta la mia sofferenza di anni, colpendolo". Le parole della donna a processo per il delitto del marito nel natale 2022 (Foto Ansa) - Blitz Quotidiano
“Sono pentita. In quel momento non ero io. Nel colpire, nella mia furia, avevo una forza che non credevo di avere”. Queste le parole di Irma Forte, la donna 71enne che il 24 dicembre 2022 a Santa Maria del Molise (Isernia) uccise il marito, Carlo Giancola, 71 anni. Ieri mattina, davanti alla Corte d’Assise in Tribunale a Campobasso, Forte, in lacrime, per la prima volta ha preso la parola durante il processo a suo carico per omicidio e ha ricostruito i drammatici istanti dell’aggressione che provocò la morte del marito, nella casa di famiglia.
“L’ho visto venire verso di me con quel pezzo di legno e ho avuto paura – ha detto ai giudici -. Gliel’ho strappato di mano e l’ho colpito alla testa. Non se lo aspettava, perché prima non avevo mai reagito. Il sangue è schizzato dappertutto e lui è caduto ai piedi del letto”. La donna ha parlato di 47 anni di soprusi e anche di botte, l’ultima aggressione proprio la sera prima del delitto. “Quella mattina – ha detto ancora – ho scaricato tutta la mia sofferenza di anni, colpendolo”. Forte ha raccontato che dopo il delitto pulì il sangue con uno straccio, raccolse le lenzuola insanguinate in una busta e si cambiò, “Feci tutto questo per non far vedere quella scena ai miei figli”. Durante l’udienza la donna ha risposto alle domande del presidente della Corte, Enrico Di Dedda, del pm Marco Gaeta e dei suoi avvocati, Demetrio Rivellino e Giuseppe De Rubertis.
