Marilyn Manson a Ferrara, il dietrofront delle suore: non sarà ospitato nel convento. Il sindaco: "Un ordine dalla Curia, è un peccato" (Fonte Ansa) - Blitz Quotidiano
Nella giornata di ieri, il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, aveva annunciato che Marilyn Manson, in occasione del concerto previsto per l’11 luglio, avrebbe alloggiato in un convento, ospite di un ordine di suore. La notizia ha subito fatto il giro del web, trasformandosi in un caso, data la personalità divisiva e travolgente di un personaggio controverso come Marilyn Manson (Brian Hugh Warner). “A cuor leggero ho dichiarato alla stampa una particolare verità sul concerto di Manson. Tutti gli anni, in piazza Ariostea, gli artisti hanno potuto riposare (anche gli Slipknot) nel backstage del palco, che per l’occasione è sempre stato il convento delle suore di San Vincenzo”, ha precisato Fabbri in riferimento a un’usanza consolidata. Per Manson, così come per tutti gli artisti, non ci sarebbe stato alcuno alloggio in senso stretto, ma solo un supporto logistico.
“Ordini dall’alto”
Nel post, il sindaco di Ferrara ha comunicato che a causa dell’attenzione generata dalla notizia, le suore avrebbero deciso di fare dietrofront sulla questione: “Purtroppo, dopo tutta questa attenzione mediatica sulla notizia, le suore hanno comunicato di aver ricevuto ordini dall’alto, quindi immagino dalla Curia – con cui non posso dire di avere ottimi rapporti – di ritirarsi dal supporto per tutto il Ferrara Summer Festival e non solo per il concerto di Marilyn Manson. Siamo già al lavoro per trovare una nuova struttura. Peccato, questa sarebbe stata davvero una bella immagine e una storia da raccontare”. Pur ringraziando le religiose per la collaborazione degli anni passati, Fabbri ha espresso un certo rammarico per questo passo indietro: “Permettetemi però una riflessione: nella mia idea di Chiesa, quando ci si trova di fronte a quella che, nel linguaggio ecclesiastico, potrebbe essere definita una ‘pecorella smarrita’, a maggior ragione bisognerebbe cercare il dialogo e accoglierla”.
