Lo stallo di Hormuz. Trump prolunga la tregua ma ordina ai marines di prepararsi ad attaccare lo Stretto (foto Ansa-Blitzquotidiano)
Le forze armate americane stanno preparando piani di emergenza per colpire le difese iraniane nello Stretto di Hormuz qualora il fragile cessate il fuoco dovesse crollare.
Focus sullo sminamento dello Stretto
Lo riferisce la Cnn, in base a funzionari Usa, secondo cui il focus è sulla neutralizzazione delle mine iraniane, delle imbarcazioni d’attacco rapido e delle minacce costiere, al fine di mantenere aperta il braccio di mare da cui transita il 20% del petrolio mondiale.

“Le forze armate americane continuano a fornire opzioni al presidente Trump e tutte le opzioni restano sul tavolo”, ha commentato un funzionario del Pentagono, sulla pianificazione degli obiettivi.
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionaria ha disseminato altre mine nello Stretto di Hormuz questa settimana. Lo riporta Axios citando alcune fonti.
Secondo Trump il problema è che “l’Iran fa fatica a capire chi sia il suo leader” ed è alle prese con una “lotta intestina tra la linea dura che sta subendo pesantissime sconfitte sul campo di battaglia e i moderati, che di moderato non hanno proprio nulla”, ma che comunque “stanno guadagnando credito”.
Anche il commander in chief ha i suoi problemi: il primo maggio termineranno i 60 giorni a sua disposizione per agire senza il consenso del Congresso e da quel momento in poi rischia che la sua strategia militare venga ostacolata dai veti interni. In questo quadro Israele si prepara a accelerare l’offensiva.
