Nel 2024, la siccità ha interessato 156.703 chilometri quadrati di territorio europeo, una superficie pari a circa quella della Tunisia o a 22 milioni di campi da calcio, oppure sei volte la Sicilia. Nel periodo 2014-2024 si registrano i picchi più elevati nel 2018 (520.817 km²) e nel 2022 (558.313 km²), con un andamento complessivamente crescente dell’area colpita nel decennio. La fotografia arriva da Eurostat, che monitora i progressi dell’Unione europea verso gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdg), in particolare il Sdg 15 “Vita sulla Terra”, che include anche la copertura forestale. Nel 2023 le foreste coprivano il 39% del territorio Ue. Finlandia 66,5%, Svezia 62,4%, Slovenia 58,2%, Estonia 54,1% e Lettonia 53,4% superavano la metà del proprio territorio.
L’Italia si collocava a metà classifica con il 31,1%, mentre Malta registrava il valore più basso (4,3%), seguita dai Paesi Bassi (9,7%) e dall’Irlanda (11,8%). Nel quadro complessivo emerge una forte disomogeneità tra Nord e Sud Europa, sia nella diffusione delle foreste sia nella vulnerabilità alla siccità, confermando un trend climatico di progressivo rafforzamento e nella crescente pressione sugli ecosistemi terrestri monitorati a livello europeo. con implicazioni rilevanti per la gestione ambientale e climatica futura dell’Unione europea nei prossimi anni critici