Portogallo, il mistero della casa museo del ricco americano morto: Dürer e Picasso alle pareti. E un maggiordomo (foto Ansa-Blitzquotidiano)
Dal Portogallo una imperscrutabile storia dai tratti pessoiani di luminose opere d’arte e reperti archeologici: la scoperta della misteriosa casa adibita a museo privato (e senza nome) del ricco americano che si era confinato nella cittadina di Penalva do Castelo, in provincia di Viseu, nel nord del paese.
A Penalva do Castelo, in provincia di Viseu
Il ricco americano, ignoto al mondo del collezionismo, è morto nel 2024: lasciando il tesoro incustodito, o meglio affidato a un maggiordomo – come si conviene – che tarda a metterlo a disposizione dei legittimi eredi mentre si dà da fare per vendere i pezzi pregiati sotto banco.

Qui finiscono le suggestioni che Pessoa poteva ispirare e comincia un torbido noir dove sembra che il ricco americano fosse una specie di intermediario, un faccendiere nel mondo del traffico di opere d’arte rubate.
Però, quale sorpresa quando la Polizia giudiziaria ha scoperto e sequestrato 278 opere d’arte e reperti archeologici che vanno dal Neolitico al XX secolo.
La casa era arredata come un vero e proprio museo in cui si potevano ammirare quadri firmati Albrecht Dürer, Pierre Bonnard, Picasso e Miró.
Il maggiordomo indagato
Il sequestro da parte delle autorità è arrivato giusto in tempo per impedire che l’anziano maggiordomo portoghese iniziasse a vendere parte di quel patrimonio, che tecnicamente apparterrebbe agli eredi del proprietario, ma che attualmente si trova sotto sequestro e in fase di analisi da parte delle autorità.
Il maggiordomo risulta ora indagato per appropriazione indebita e riciclaggio. A collaborare nell’inchiesta ci sono gli esperti del Museo nazionale Machado de Castro, di Coimbra, che hanno accompagnato le ricerche e dovranno ora stabilire l’origine e l’autenticità delle opere ritrovate.
