Re Carlo provoca Trump e gli ricorda che senza gli inglesi gli americani parlerebbero francese (Foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Re Carlo ha lanciato una provocazione a Donald Trump nel suo discorso alla cena di Stato, sostenendo che se non fosse la Gran Bretagna gli americani parlerebbero francese. “Lei ha recentemente osservato, presidente, che se non fosse per gli Stati Uniti, i paesi europei parlerebbero tedesco”, ha detto il sovrano. “Oserei dire che, se non fosse per noi, voi parlereste francese…!”, ha sottolineato e poi prontamente “naturalmente, entrambi amiamo profondamente i nostri cugini francesi”.
Non è mancata una battuta da parte del sovrano britannico anche sui tanto discussi lavori di ristrutturazione della Casa Bianca, voluti da Trump. “Non posso fare a meno di notare i lavori all’East Wing, presidente”, ha detto Carlo. “Mi dispiace dover dire che noi britannici, abbiamo compiuto un nostro tentativo di riqualificazione immobiliare della Casa Bianca nel 1814”, ha aggiunto, facendo riferimento all’episodio in cui, durante la Guerra del 1812, le truppe britanniche diedero alle fiamme la residenza presidenziale, allora nota come ‘Executive Mansion’ o Palazzo Presidenziale.
Carlo III ha donato al presidente americano un cimelio navale di grande valore storico, accompagnando il gesto con una battuta che ha suscitato ilarità tra i presenti. Il re ha donato al tycoon la campana originale dell’HMS Trump, un sottomarino britannico varato nel 1944 che prestò servizio nel Pacifico durante la Seconda Guerra Mondiale. “Questa sera, signor Presidente, sono lieto di offrirle in dono personale la campana originale”, ha detto il figlio della defunta Regina Elisabetta, sottolineando che “potrebbe testimoniare la storia condivisa e il futuro radioso della nostra nazione”. Ha poi aggiunto con un sorriso: “E se mai avesse bisogno di contattarci… non esiti a suonare”, suscitando una calorosa reazione da parte degli ospiti.
