Palantir, c'è chi dice no. Il sindaco Sadiq Khan straccia l'accordo (senza gara) con la Polizia di Londra (foto Ansa-Blitzquotidiano)
Il sindaco laburista di Londra, Sadiq Khan, ha bloccato un accordo da 50 milioni di sterline tra Scotland Yard e Palantir, il controverso colosso tecnologico Usa specializzato nell’analisi dei big data, a fronte di una “chiara e grave violazione” delle norme sugli appalti pubblici.
Accordo da 50 milioni di sterline
La Met Police aveva infatti trattato esclusivamente con Palantir – senza aprire una procedura di gara – per dotarsi di un sistema di intelligenza artificiale per automatizzare le indagini.

L’ufficio del sindaco per la polizia della capitale britannica (Mopac) ha sollevato preoccupazioni sull’etica aziendale della società americana e sull’assenza di un adeguato rapporto qualità-prezzo.
Palantir, colosso che fa riferimento a Peter Thiel e Alex Karp, è già finito al centro di molteplici polemiche, a partire dai suoi software basati in larga parte sull’intelligenza artificiale, utilizzati in guerra dagli Stati Uniti e Israele, in particolare nel corso della rappresaglia dello Stato ebraico a Gaza.
Ma anche il Regno Unito ha siglato contratti e avviato trattative, non solo nell’ambito della difesa, ma pure per la gestione dei dati sanitari, e in questo caso solo l’intervento di Khan ha bloccato un’ulteriore espansione su un settore sensibile come quello delle indagini.
Il ruolo di Tony Blair e Peter Mandelson
La collaborazione di Londra con Palantir, iniziata coi governi conservatori, è stata portata avanti e incrementata sotto quello laburista del premier Keir Starmer, anche grazie al tramite esercitato dall’ex primo ministro Tony Blai.
E in passato da Peter Mandelson, ex ministro ed ex ambasciatore negli Usa legato a doppio filo al defunto faccendiere pedofilo americano Jeffrey Epstein, la cui nomina politica a inviato diplomatico (revocata l’anno scorso) ha contribuito fortemente all’attuale crisi della leadership di Starmer.
