(Foto Ansa)
Nuova escalation militare nel Golfo Persico, con accuse incrociate tra Iran e Stati Uniti e un coinvolgimento sempre più diretto di Kuwait e Bahrein.
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L’esercito kuwaitiano ha annunciato su X che “le difese aeree kuwaitiane stanno affrontando attacchi missilistici e droni nemici”, mentre la televisione di Stato iraniana IRIB ha rivendicato l’azione come risposta a presunte operazioni americane nella regione.
Secondo IRIB, “di conseguenza l’Iran mette fuori uso le basi americane non collaborative in Kuwait, nel Golfo Persico occidentale”. In un altro messaggio, l’emittente ha aggiunto che “in seguito alle azioni ostili degli Stati Uniti nel Golfo Persico, nello Stretto di Hormuz e sull’isola di Qeshm, le basi americane in Kuwait sono state colpite”, parlando anche di una nuova ondata di attacchi contro obiettivi statunitensi.
La notizia è stata rilanciata da Al Jazeera, che cita il ministro dell’Interno del Bahrein: “State calmi e dirigetevi in un punto sicuro”, un appello diffuso mentre in Kuwait le sirene d’allarme sono risuonate per più volte.
Secondo quanto riportato da Iran International, il Kuwait ha anche attivato un piano di emergenza all’aeroporto internazionale dopo che droni e missili iraniani avrebbero preso di mira il terminal T1. L’autorità per l’aviazione civile ha riferito che l’attacco avrebbe causato “gravi danni a diverse strutture aeroportuali” e provocato feriti.
Le operazioni di volo sono state sospese e diversi aerei sono stati dirottati verso scali alternativi fino a nuovo ordine.
Il portavoce del ministero della Difesa kuwaitiano, il generale di brigata Saud Abdulaziz Al-Otaibi, ha definito l’azione “un’aggressione criminale iraniana che ha provocato danni materiali significativi all’edificio e feriti”.
Teheran continua tuttavia a respingere parte delle ricostruzioni statunitensi e dei Paesi del Golfo, insistendo sulla legittimità della propria risposta militare e parlando di operazioni dirette contro obiettivi americani nella regione.
Dura anche la dichiarazione attribuita ai Pasdaran, riportata da Iran International: “Qualsiasi nuova follia… incontrerà una risposta sismica, schiacciante e decisiva”. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie ha aggiunto che “le nostre coraggiose forze non esiteranno a ridurre in cenere tutte le basi degli aggressori”.
Alla base dell’escalation ci sarebbero esplosioni sull’isola iraniana di Qeshm. Le agenzie iraniane hanno riferito detonazioni in aree vicine a Suza e Masen, ipotizzando impatti in zone disabitate. Gli Stati Uniti hanno confermato “raid difensivi” e intercettazioni di missili e droni, respingendo però le accuse di attacchi diretti contro basi iraniane o installazioni nel Golfo.
