Il prezzo della luce sale a 197 euro per MWh, rischio stangata sulle bollette (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Il prezzo dell’energia elettrica torna a correre e raggiunge il livello più alto degli ultimi tre anni e mezzo. Sul mercato all’ingrosso un megawattora di elettricità viene scambiato a una media di 197 euro, un valore che non si registrava dal gennaio 2023, quando il mercato era stato travolto dalle conseguenze delle sanzioni imposte alla Russia dopo l’invasione dell’Ucraina.
Il rialzo arriva nel pieno dell’estate, con temperature eccezionalmente elevate che stanno spingendo milioni di famiglie a utilizzare i condizionatori per molte ore al giorno. L’aumento della domanda di elettricità, unito alle difficoltà sul fronte delle materie prime energetiche, riporta al centro le preoccupazioni per il costo delle bollette, proprio mentre i consumi domestici raggiungono i livelli più elevati dell’anno.
Siccità e centrali in difficoltà fanno salire i costi
Ad aggravare la situazione contribuisce anche la grave crisi idrica che interessa l’Italia e gran parte dell’Europa. Fiumi come il Po hanno raggiunto livelli di severità idrica, mentre anche il Danubio registra portate ridotte. In Paesi come Bulgaria e Grecia la situazione resta critica, mentre in Francia il surriscaldamento delle acque del Rodano, dovuto alle temperature superiori ai 40 gradi, sta creando ulteriori difficoltà.
La scarsità d’acqua incide direttamente anche sulla produzione di energia. Diverse centrali elettriche raffreddate ad acqua sono state costrette a fermarsi o a ridurre la propria capacità produttiva. Nella Pianura Padana tre impianti a gas risultano fermi e altri quattro stanno funzionando a potenza ridotta. La combinazione tra caldo record, siccità e minore disponibilità di energia rischia così di tradursi in una nuova stangata per famiglie e imprese, con bollette destinate a salire nelle prossime settimane.
