Berlusconi/ Inno di Mameli: “Sostituirlo sarebbe troppo complicato. ‘Va pensiero’ è un’aria bellissima, ma si riferisce al popolo ebraico prigioniero in Babilonia”

Pubblicato il 18 Agosto 2009 16:25 | Ultimo aggiornamento: 18 Agosto 2009 19:09

«L’inno di Mameli ha accompagnato la nascita e il consolidamento della nostra Patria. Sostituirlo sarebbe molto complicato». Lo dice il premier, Silvio Berlusconi, nell’intervista concessa ad Alfonso Signorini e pubblicata sul numero del settimanale “Chi”, in edicola domani.

Berlusconi interviene dunque sulla questione dell’inno nazionale sollevata dal leader del Carroccio: «Bisogna anche comprendere che le esternazioni di Umberto Bossi, a cui mi sento legato da un affetto fraterno, sono carezze per la sua gente e per il popolo della Lega. All’inno di Mameli sono legati momenti di gioia, di commozione, di celebrazione dello spirito nazionale. E poi sostituirlo sarebbe molto complicato. Infatti, trovare un accordo tra tutti su un nuovo inno sarebbe difficile. Indubbiamente, “Va pensiero” è un’aria bellissima, uno dei capolavori del genio assoluto di Giuseppe Verdi, ma si riferisce alle vicende del popolo ebraico prigioniero in Babilonia».

Il parallelismo tra la condizione del popolo ebraico cantata del coro del Nabucco e quella del popolo italiano in epoca risorgimentale non impressiona dunque il premier, che prende le distanze dal “Senatur” e tenta di placare così la polemica sull’inno nazionale che negli ultimi giorni ha infervorato l’estate dei politici italiani.