Gay, Eataly come Ikea: "Aperti a tutte le famiglie come Ikea"

Pubblicato il 30 Aprile 2011 21:11 | Ultimo aggiornamento: 30 Aprile 2011 21:11

TORINO 30 APR Eataly come Ik – TORINO, 30 APR – Eataly come Ikea: la catena dei negozi di prodotti alimentari di qualita' del made in Italy e' come la multinazionale svedese, ''aperta a tutte le famiglie'', comprese quelle omosessuali. E lo dice nello stesso modo, con una pubblicita' a tutta pagina sui quotidiani nella quale ritrae due giovani donne che, di spalle, si tengono per mano. E' la scintilla che riaccende la polemica politica. ''Ikea e Eataly discriminano la vera famiglia'', tuona il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi (Pdl). Da Ikea e Eataly arriva ''la miglior risposta ai pregiudizi'', replica il Presidente della Regione Puglia e leader di Sel, Nichi Vendola, al quale fanno eco le associazioni di tutela dei diritti degli omosessuali, dall'Arcigay a Equality, al Torino Pride LGBT. ''Siamo Italiani (oltre che Eataliani) e non ci offendiamo'', scrive nella sua pubblicita' Oscar Farinetti, patron della catena che in pochi anni ha portato gli ''alti cibi'' italiani in giro per la penisola e finanche nel cuore di New York, nel tempio della Quinta Strada. ''Anzi – aggiunge – diciamo evviva all'amore vero tra due persone e alla possibilita' per chiunque di crearsi una famiglia. Offriamo il cibo di Eataly – continua – al prezzo piu' conveniente possibile, a tutte le persone. A prescindere dalla razza, dal sesso, dalla condizione sociale, dalla religione, dall'orientamento sessuale e dal pensiero politico''. Giovanardi non e' per nulla d'accordo. ''L'iniziativa di Farinetti – e' la sua stroncatura – dimostra quello che da tempo denunciamo con forza, e cioe' che la vera dimenticata e discriminata in Italia e' la famiglia della Costituzione, quella fondata sull'unione di un uomo e di una donna, che rivendica diritti ma accetta anche doveri davanti alla collettivita', prima di tutto quello di educare, istruire e mantenere i figli''. ''L'unico modello di famiglia che noi riconosciamo – gli da' man forte il vicepresidente dei deputati della Lega Nord, Carolina Lussana – e' quello fondato sull'unione tra uomo e donna''. La replica arriva da Vendola: per lui ''le scelte di Ikea e di Eataly sono la migliore risposta ai pregiudizi che cingono di filo spinato la vita e i sentimenti di tanti esseri umani, e che che dicono alla politica e ai suoi rappresentanti che i diritti delle persone non sono optional''. Anna Paola Concia, deputato del Pd, va oltre: Ikea e Eataly – dice – hanno dato ''la giusta risposta a chi come Giovanardi, vorrebbe minare la coesione sociale'' e lancia un appello alle aziende. ''Fate campagne pubblicitarie gay friendly, come Ikea e Eataly'' che – sottolinea il Coordinamento Torino Pride LGBT – hanno compreso che ''schierarsi a favore dei diritti delle persone LGBT e' un segno distintivo positivo''. Ivan Scalfarotto, vicepresidente del Pd, chiede che vengano varate ''subito leggi per le famiglie omosessuali. La pubblicita' – dice – registra istantaneamente i cambiamenti. Chi si stupisce del fatto che la societa' sia cambiata sono solo i perpetui che compongono le nostre inamovibili classi dirigenti. E' la prova provata – conclude – dell' inadeguatezza di ruderi come Giovanardi a governare un Paese come il nostro in questo secolo''.