Giappone/ Nostalgico di estrema destra tenta il suicidio davanti al Parlamento con una spada da samurai

Pubblicato il 17 Agosto 2009 13:24 | Ultimo aggiornamento: 17 Agosto 2009 13:26

Un giapponese leader di un’associazione nostalgica di estrema destra ha tentato il suicidio davanti al Parlamento con rituale samurai: l’uomo, 39 anni,  si è  conficcato nel ventre una lama di circa 20 centimetri in segno di protesta, ma è  sopravvissuto grazie ai tempestivi soccorsi sollecitati da alcuni passanti.

Secondo quanto riportato dai media nipponici, l’uomo, di cui non è stata svelata l’identità,  ha compiuto il  gesto nella mattinata del 17 agosto, attorno alle 10 di fronte all’entrata principale del parlamento, nel quartiere centrale di Nagatacho a Tokyo.

L’aspirante samurai, aveva addosso due messaggi indirizzati rispettivamente ai componenti di Camera e Senato.

Stando alle indiscrezioni riportate da una tv privata, l’uomo avrebbe compiuto il clamoroso atto per spronare i parlamentari giapponesi a visitare il santuario shintoista di Yasukuni a Tokyo, dove sono venerati i caduti nel secondo conflitto mondiale tra cui anche alcuni criminali di guerra, considerato un simbolo dell’imperialismo nipponico dalle popolazioni oppresse all’epoca.

Nella storia recente, uno degli esempi più noti di suicidio rituale è  stato il suicidio nel 1970 del noto scrittore Yukio Mishima, che si tolse la vita con il sistema classico dei samurai, il “seppuku”  in un clamoroso gesto di protesta contro l’autorità.