Giappone, valanga di voti per i democratici. Dopo 54 anni conservatori via dal governo

Pubblicato il 31 Agosto 2009 11:02 | Ultimo aggiornamento: 31 Agosto 2009 11:02

yukio_hatoyamaIn uno scenario di rara partecipazione democratico per un paese tradizionalmente lontano dalla politica, gli elettori giapponesi hanno mandato a casa il Partito liberaldemocratico, consegnando lo scettro della vittoria ai democratici.

Dopo cinquantaquattro anni il Giappone cambia guida politica, ma lo scenario non è semplice. Il partito liberaldemocratico non solo ha segnato l’ascesa economica giapponese nell’era post bellica, ma ha anche garantito i rapporti con il paese che aveva sottomesso l’impero nipponico alla fine della seconda guerra mondiale. Ora che questo partito, almeno per ora, è uscito di scena, il paese deve affrontare nuove sfide per riuscire a gestire i rapporti con gli Stati Uniti.

Alle urne i giapponesi hanno dato fiducia all’opposizione storica e alle sue promesse di riforme per eliminare le distanze sociali e dare una svolta alle scelte governative. I democratici guidati da Yukio Hatoyama hanno conquistato la maggioranza dei seggi alla Camera Bassa (302 su 480). Il partito vincitore è una coalizione tra ex socialisti e vecchi sostenitori del governo e non l’aspetta un compito facile: deve fare i conti con le aspettative di chi lo ha votato.

La voglia di cambiamento degli elettori giapponesi è vista più come una reazione alla delusione  verso i conservatori, accusati di aver determinato l’attuale situazione economica, piuttosto incerta.

Yukio Hatoyama, il nuovo leader al potere ha salutato il trionfo alle elezioni come un segno di riscatto per i giapponesi che percepivano la distanza delle decisioni del governo dalle loro aspirazioni: «La gente ha dimostrato di avere il coraggio di prendere in mano la politica».