Pietro Grasso (Direzione nazionale antimafia): “Oggi non siamo in piena democrazia. Bisogna fermare chi controlla giornalisti e magistrati”

Pubblicato il 11 Agosto 2009 - 16:42 OLTRE 6 MESI FA

«Bisogna fermare chi controlla giornalisti e magistrati». Lo ha affermato – si legge in una nota – Pietro Grasso sul palco di Capalbio Libri 2009 nel corso della presentazione del suo libro “Per non morire di mafia”. Alla rassegna letteraria, organizzata dall’agenzia di comunicazione integrata Zigzag, diretta da Andrea Zagami, erano presenti anche Pino Buongiorno, vicedirettore di Panorama e Piero Luigi Vigna, ex procuratore nazionale antimafia.

«Io sono per l’antimafia concreta – ha continuato Grasso – fatta di cose concrete, di comportamenti e di fatti. Ognuno nel proprio piccolo deve fare un’opera di pressione. Se la giustizia è lenta e la riforma del processo penale che ci viene prospettata o le intercettazioni produrranno ulteriori danni – ha sottolineato il procuratore nazionale antimafia – noi cosa possiamo fare se non opinione, pressione? Io per dire qualcosa ho dovuto scrivere un libro e tanti giornalisti oggi si ritrovano a doverne scrivere perché le loro idee non trovano ospitalità nei giornali. Questo è un grave problema. Oggi non siamo in piena democrazia – ha concluso Pietro Grasso – perché quando a decidere i candidati del popolo è la segreteria di un partito, non possiamo dire di essere in democrazia. Bisogna bloccare chi vuole controllare i giornalisti e i magistrati», ha detto Pietro Grasso in conclusione della presentazione del suo ultimo libro.