2100. Londra, New York, Rio… sommerse dal mare. Le FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Novembre 2015 9:23 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2015 9:33
Città sommerse dal mare nel 2100: Londra, New York...VIDEO

Città sommerse dal mare nel 2100: Londra, New York…VIDEO

ROMA – Se non si interviene a livello globale per ridurre i gas serra responsabili dell’aumento delle temperature, l’innalzamento dei mari alla fine del secolo avrà sommerso le più grandi città del mondo. New York, Londra, Rio de Janeiro, Sidney, Honk Kong, Shangai, Calcutta, Mumbai…ma anche le nostre Napoli, Venezia, Pisa, Ravenna.

Lo studio dell’organizzazione americana Climate Central ha prodotto simulazioni allarmanti che plasticamente restituiscono il pericolo che il globo sta correndo: spiagge progressivamente erose fino a scomparire, metropoli una volta fari dell’umanità sommerse e inondate dalle acque. Stando ai calcoli e alle stime attuali, e soprattutto considerando l’assenza di drastici interventi per ridurre le emissioni di Co2 nell’atmosfera, la progressione dell’aumento (+4 gradi) delle temperature lascerà la mare una porzione di terra oggi abitata da 470 milioni di esseri umani (in Italia sarebbero interessati 4,7 milioni che vivono sulle coste, l’8% della popolazione).

Giro di boa nel 2015. Il mondo è ormai a un passo dalla soglia di aumento delle temperature globali di oltre un grado rispetto alle medie stimate nell’era pre-industriale, fra il 1850 e il 1900. Il monito arriva dall’Ufficio meteorologico nazionale britannico, secondo il quale il 2015 – se la tendenza di questi mesi sarà confermata – segnerà il superamento di un giro di boa: oltre la metà di quella soglia di +2 gradi considerata da molti scienziati gravemente pericolosa in termini di riscaldamento del pianeta. Questo dato, secondo gli esperti britannici, dovrebbe essere di stimolo per la nuova conferenza internazionale sul clima in programma questo mese a Parigi.

Il caso di Rio de Janeiro.  L’innalzamento del livello dei mari provocato dal riscaldamento globale potrebbe far sparire entro il 2040 alcuni quartieri a ridosso delle spiagge più famose di Rio de Janeiro: è questa la conclusione di uno studio divulgato dal governo brasiliano per esaminare l’impatto dei cambiamenti climatici sui diversi settori dell’economia nei prossimi 25 anni. Secondo il rapporto su rischi costieri preparato dall’Istituto di tecnologia aeronautica, fenomeni come inondazioni e smottamenti possono colpire in un prossimo futuro zone come Barra da Tijuca, Ipanema e Copacabana, un’area totale stimata in 109 miliardi di reais (26,5 milardi di euro). Previsioni pessimistiche anche per la città di Santos, sede del maggior porto dell’America latina, dove tutti gli ospedali – secondo i ricercatori – potrebbero finire allagati.