Fukushima: i pensionati volontari-kamikaze per risolvere la crisi nucleare

Pubblicato il 1 Giugno 2011 20:10 | Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2011 20:10

ROMA – C’è un nuovo e inusuale esercito di volontari che cerca di risollevare il Giappone dal disastro nucleare di Fukushima: quello dei pensionati. Organizzati da Yasuteru Yamada, in oltre 200 si sono uniti per cercare di fermare le radiazioni.

I “Corpi veterani aulificati”, come si fanno chiamare, sono per lo più ex ingegneri, tutti oltre i sessant’anni. Sostengono di voler dare il loro aiuto per evitare che i giovani corrano il rischio di venire a contatto con le radiazioni.

Yamada ha raccontato alla Bbc che è stato guardando la televisione che ha capito che era arrivato il momento, per la sua generazione, di intervenire.

L’ingegnere in pensione, 72 anni, ha organizzato una squadra di pensionati che sono andati con lui a Fukushima: “Ho 72 anni, e probabilmente in media vivrò altri 13-15 anni, ha detto alla Bbc. Anche se fossi esposto alle radiazioni, il cancro ci metterebbe 20 o 30 anni a svilupparsi”.

Yamada sta anche cercando di fare pressione sul governo perché il suo gruppo di volontari possa entrare nell’impianto di Fukushima. Al momento il governo ha espresso gratitudine ma non ha dato il permesso.

Solo alcuni deputati hanno dato il loro sostegno a Yamada: “Al momento posso dire di avere contatti con alcune personalità del governo e con alcuni della Tepco”, ha detto alla Bbc.

“Ma non siamo kamikaze, ha rassicurato Yamada. Loro andavano a morire. Noi invece torneremo indietro”.

L’aiuto di Yamada e dei suoi volontari è molto importante, dal momento che ad oggi c’è bisogno di molti lavoratori per far fronte al disastro. A tre mesi dallo tsunami che ha distrutto il sistema di raffreddameno, l’impianto continua a emettere radiazioni

L’operatore Tepco ha confermato che in tre reattori si sono probabilmente verificate delle fusioni. Il programma prevede di chiudere gradualmente l’impianto entro gennaio, anche se alcuni esperti ritengono che si tratti di una stima troppo ottimista.

Per far fronte al disastro, il Giappone ha alzato il libelo massimo di esposizione alle radiazioni per i lavoratori di emergenza da 100 millisieverts a 250 millisieverts.Ma proprio questa settimana la Tepco ha annunciato che due lavoratori sarebbero stati esposti ad una dose eccessiva di radiazioni.