Deforestazione. Greenpeace contro App, colosso asiatico della carta

Pubblicato il 3 Marzo 2012 10:32 | Ultimo aggiornamento: 7 Marzo 2012 16:39

Un albero di ramino

GIAKARTA, INDONESIA – Un rapporto sulla deforestazione che denuncia il colosso asiatico della carta App (Asia pulp and paper). Greenpeace questa volta punta dritto all’obiettivo: salvare le specie a rischio messe in pericolo dalla devastazione degli habitat in seguito alla sottrazione di polmoni verdi. Materiale che scotta, completo di fotografie e video, quello messo insieme dall’associazione targata arcobaleno che e’ anche finito sul tavolo delle autorita’ indonesiane, del ministero dell’Ambiente e della polizia.

Il rapporto internazionale ‘Partita a Ramino…quello illegale’, frutto di un anno di indagini, denuncia ”i crimini ambientali del colosso cartario App contro specie a rischio come l’albero del ramino e la tigre di Sumatra, e attesta la presenza di fibre provenienti da deforestazione in prodotti di uso comune venduti da marchi come Xerox, Danone e National Geographic.

Sostanzialmente viene dimostrato come ”l’azienda non rispetta la legge indonesiana ne’ tantomeno la convenzione internazionale Cites; entrambe a protezione di specie a rischio come il ramino”. Nel 2011 durante alcuni sopralluoghi alla Indah Kiat Perawang, ”la piu’ grande cartiera di App in Indonesia”, sono stato identificati ”numerosi esemplari di ramino mischiati ad altri tronchi provenienti dal taglio a raso delle ultime foreste torbiere di Sumatra, pronti per essere trasformati in polpa di cellulosa”.

Greenpeace ha prelevato 46 campioni e accertato con esami di laboratorio che si trattava di ramino. ”Abbiamo di nuovo beccato App con le mani nel sacco – osserva Bustar Maitar, responsabile campagna Foreste di Greenpeace Indonesia – e questa volta il suo crimine e’ disciplinato non solo dalla legge indonesiana ma anche da un trattato internazionale. Speriamo che le aziende anche italiane che continuano ad acquistare carta da App riconoscano quanto siano ridicole e fantasiose le affermazioni dell’azienda sulla supposta ‘tolleranza zero’ per il legno illegale”.

Secondo Greenpeace sono ”numerosi i marchi globali implicati nello scandalo”: come i ”prodotti venduti da National Geographic, Xerox, Danone e molti altri contengano fibre provenienti dalla distruzione delle foreste di Sumatra. Questi prodotti vengono confezionati utilizzando carta di App”.

Inoltre, da un’analisi delle mappe governative dal 2001 è stato accertato che sono stati ”deforestati almeno 180.000 ettari di torbiere a Sumatra in concessioni controllate da App (pari al doppio dell’area urbana di New York), un habitat vitale per il ramino e altre specie minacciate come la tigre di Sumatra”. Greenpeace chiede al governo indonesiano di” intervenire subito per fermare il taglio e il commercio illegale del ramino nelle concessioni controllate da App”.