Maltempo. Aria gelida porterà la neve anche in pianura almeno fino al 17 dicembre

Pubblicato il 13 Dicembre 2010 11:29 | Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre 2010 11:42

La settimana appena iniziata minaccia probabilmente di essere la più fredda e la più nevosa dall’inizio di questo inverno. Secondo il meteorologo Mario Giuliacci infatti le masse d’ara artica partite dalla Groenlandia tre-quattro giorni fa, dopo essersi dirette verso la Scandinavia e la Russia europea, hanno ripiegato all’indietro, invadendo in tal modo tutta l’Europa centro-orientale e spingendosi verso Sud fino al Turchia.

”I paesi europei che sono stati attraversati dal passaggio dell’aria artica – spiega Giuliacci – sono stati colpiti da intense nevicate e sta tuttora nevicando su Scandinavia, Russia, Bielorussia, Polonia, Est e Sud della Germania, Austria, Romania, Serbia e nord della Turchia. Le nevicate nei prossimi quattro-cinque giorni saranno in graduale estensione anche all’Europa occidentale, tranne la Spagna, l’ovest della Francia e le Isole Britanniche. L’aria gelida, nel suo movimento retrogrado, ha raggiunto ormai anche i Balcani e tra la fine di oggi e la giornata di domani, si riverserà verso tutta la nostra penisola, interessando dapprima le regioni settentrionali e le regioni del Medio Adriatico”.

L’apice del freddo, per intensità e per durata – secondo Giuliacci – verrà raggiunto tra mercoledì 15 e giovedì 16 dicembre, con nevicate anche lungo le coste di Marche, Abruzzo, Molise e, fino a bassa quota, su messinese e bassa Calabria, e con temperature massime, almeno sulle regioni centro-settentrionali, appena di 2-3 gradi al di sopra dello zero anche in pianura.

Verso la fine della giornata di venerdì 17 dicembre è invece previsto l’arrivo di tiepidi e umidi venti di libeccio, i quali costretti a scorrere al di sopra del cuscinetto di aria molto fredda stagnate al suolo sulla penisola, daranno luogo a nevicate fino a quote molto basse su molte regioni del Centronord e persino in pianura (tranne la Liguria, il basso Piemonte, la bassa Lombardia, le coste venete, le coste tosco-laziali).

Ma poi tra sabato 18 e domenica 19 dicembre è previsto un brusco rialzo termico, a partire dalle regioni centro-meridionali e che entro domenica 19 dovrebbe spazzare via il freddo da tutta la penisola ma anche con rischio di valanghe sulle arre montuose ove gli accumuli di neve siano risultati alla fine piuttosto significativi.