Neve del Polo Nord si è assottigliata del 50 per cento in 60 anni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Agosto 2014 22:25 | Ultimo aggiornamento: 20 Agosto 2014 22:43

ROMA – In 60 anni, la neve sul ghiaccio marino dell’Artico occidentale, in alcune zone è due volte meno spessa.  A rilevarlo è una ricerca condotta dalla Nasa e dall’Università di Washington conclusa in questi giorni.

Questo alto tasso di perdita del livello della neve conferma le ricerche precedenti che avevano rivelato un assottigliamento della neve da 36 centimetri a 23 centimetri nelle regioni occidentali. Il livello è passato ad esempio da 33 cm a 15 sopra Beaufort e Chukchi, mari che si trovano ad ovest e a nord dell’Alaska.

Lo scioglimento della neve potrebbe influenzare l’ecosistema artico facendo diminuire o scomparire piante microscopiche  che crescono sotto il ghiaccio marino. I dati sono stati raccolti dalla Nasa e dall’Università di Washington attraverso delle boe che hanno bucato il ghiaccio: i dati storici su cui gli scienziati hanno lavorato per elaborare la serie storica, iniziano invece con gli studi condotti dagli scienziati sovietici,  a partire dalla fine del 1950.

“La copertura nevosa è come uno scudo che isola il ghiaccio marino” spiega Son Nghiem del Nasa’s Jet Propulsion Laboratory. “In questo studio abbiamo misurato migliaia di volte la profondità della neve sul ghiaccio. Il tutto è stato poi validato da accurate osservazioni aeree effettuate dalla Nasa” ha concluso il ricercatore. E i dati non sono per niente buoni: l’ecosistema di questa parte del globo è sempre più compromesso.