Ondate di caldo in arrivo. Climatologo lancia allerta per l’acqua: “Aumento dei consumi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 maggio 2019 16:29 | Ultimo aggiornamento: 14 maggio 2019 9:17
Acqua, allerta climatologo Mercalli per ondate di caldo sempre maggiori

Ondate di caldo maggiori in arrivo. Climatologo lancia allerta per l’acqua: “Aumento dei consumi”

ROMA – Ondate di caldo sempre maggiori e più frequenti sono previste per l’Italia e il climatologo Luca Mercalli, presidente della Società meteorologica italiana, lancia un appello: diminuire gli sprechi di acqua e rafforzare le reti idriche per essere pronti all’aumento dei consumi.

Al margine del Festival dell’Acqua di Utilitalia a Bressanone, in Alto Adige, Mercalli ha parlato della particolare collocazione geografica,  l’Italia è molto esposta agli effetti dei fenomeni climatici estremi: “E’ necessario investire in infrastrutture che favoriscano l’adattamento delle città al clima che cambia. Tutti gli indicatori ci dicono che andremo incontro ad ondate di caldo sempre maggiori e sempre più frequenti. Di conseguenza aumenteranno i consumi di acqua e dovranno diminuire gli sprechi, iniziando dal rafforzamento delle reti idriche”.

Per Mercalli è necessario anche cambiare modello di sviluppo e stili di vita, ha avvertito il climatologo: “Stiamo consumando troppo ma non è possibile una crescita infinita in un pianeta finito”. L’aumento delle temperature, ha sottolineato il climatologo che ha tenuto anche una lectio magistralis agli studenti della facoltà di Scienze della formazione della Libera università di Bolzano, è “ben documentato dalla riduzione della banchisa polare, il cui spessore è ai minimi dal 1979”, ma anche dai ghiacciai alpini “la cui superficie nell’ultimo secolo si è dimezzata”. 

“Ormai è chiaro perché la temperatura aumenta: per l’incremento del C02 fossile in atmosfera”, ha spiegato ancora Mercalli. Ai ritmi attuali, sino a fine secolo la temperatura aumenterà di 5 gradi. Per limitare, se non scongiurare questa “escalation”, è stato firmato l’Accordo sul clima di Parigi del 2015. “La defezione di Trump ci ha regalato 0,3 gradi in più – ha osservato Mercalli – ma se non si fa nulla si va verso uno scenario più che catastrofico ignoto, che non fa parte dell’esperienza della nostra specie”.