Patentino e 20 ore di corso per curare piante: legge Ue…

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 Novembre 2015 10:59 | Ultimo aggiornamento: 30 Novembre 2015 10:59
Patentino e 20 ore di corso per curare piante: legge Ue...

(Foto d’archivio)

ROMA – Anche coltivarsi un orto diventa difficile: dal 26 novembre per coltivare piante e fiori per sé serve il patentino. Senza, non si può più avere l’insetticida. E per avere il patentino, valido cinque anni, bisogna seguire un corso di formazione.

I semplici amanti di piante e fiori, comunque, possono stare tranquilli: il patentino dovrà essere esibito solo da chi compra grandi quantità di prodotti fitosanitari classificati come tossici o nocivi. Ma se qualche giardiniere pensa di eludere la norma comprando tanti pacchi piccoli di concimi, si dovrà ricredere: le confezioni piccole costano molto, molto di più, in proporzione, rispetto a quelle necessarie a chi ha orti o giardini veri e propri.

Il patentino è stato istituito dall’Unione europea e vale sia per vendere sia per comprare tutti i prodotti fitosanitari, cioè insetticidi, funghicidi, fertilizzanti, verderame compreso. Per ottenerlo bisognerà seguire un corso di venti ore organizzato dalla Regione o da altri enti autorizzati. Ogni cinque anni, poi, per avere il rinnovo del documento si dovrà seguire un altro corso di dodici ore.

 

Scrive Claudio Carbona sul Secolo XIX: 

“Dev’essere stata la potente lobby di insetti e molluschi a imporre all’Unione europea la svolta che sta facendo impazzire agricoltori, pensionati con l’orto nella fascia, casalinghe dal pollice verde: senza patentino, niente insetticida. Nemmeno quelli più diffusi, dalla polvere “Caffaro” al verde rame: dallo scorso giovedì per acquistare prodotti fitosanitari classificati come “tossici” e “nocivi” è richiesto un patentino, valido per cinque anni, che si può ottenere dopo oltre venti ore di corso organizzato dalla Regione o da altri enti autorizzati.

Nel frattempo, però, ci si deve attrezzare in altro modo, perché i prodotti non si possono comprare. L’unica speranza, per chi i giardini e gli orti li cura per passione, è che il ministero della Salute si pronunci presto, come ha promesso, per introdurre una distinzione tra chi utilizza gli insetticidi per lavoro e chi per hobby e una modulazione delle restrizioni”.