Uragani in aumento nell’Oceano Atlantico, come 1000 anni fa. Lo dicono ricercatori Usa, che hanno analizzato i sedimenti depositati dai cicloni

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 14 Agosto 2009 1:21 | Ultimo aggiornamento: 2 Agosto 2011 17:57

Gli uragani stanno aumentando nell’Oceano Atlantico, ora come 1000 anni fa. Lo dimostra uno studio condotto da alcuni ricercatori della Pennsylvania State University, guidati da Michael Mann. La ricerca è stata pubblicata sull’ultimo numero della rivista Nature.

I ricercatori americani hanno raccolto dati relativi al numero di uragani che hanno colpito l’Atlantico negli ultimi 1500 anni osservando i sedimenti depositati in otto siti differenti, incluso i Caraibi.

Usando la tecnica del radiocarbonio, Mann e i suoi colleghi sono riusciti a definire quando i sedimenti si sono depositati. Inoltre, grazie ad un modello statistico, hanno valutato gli effetti di tre condizioni climatiche che normalmente influenzano la formazione degli uragani: la temperatura della superficie marina, le correnti del Nino e dell’oscillazione nord-atlantica.

Entrambe le analisi hanno mostrato che circa 1000 anni fa ci fu un picco nel numero di uragani per anno, esattamente come sta succedendo in questi anni, considerando per esempio che nel 2005 ci sono stati 15 uragani tra cui il disastroso Katrina che ha devastato la città di New Orleans.

Dai risultati dello studio, infine, gli autori sono convinti che il numero di uragani continuerà ad aumentare a causa del riscaldamento globale.