Rcs, Della Valle a L’infedele: “Salirei moltissimo se fossi libero. Geronzi grande vecchio, conta troppo”

Pubblicato il 14 Febbraio 2011 17:20 | Ultimo aggiornamento: 14 Febbraio 2011 18:06

Diego Della Valle

MILANO – Diego Della Valle, in un’intervista a Gad Lerner al programma l’Infedele ha detto riguardo a Rcs MediaGroup che se fosse ”libero di scegliere” sarebbe pronto ”a salire, ma moltissimo, in Rizzoli” visto che l’azienda ha ”un grande futuro”.

E’ quanto si legge in una sintesi scritta diffusa da La7. ”Io ho fatto una riflessione precisa, ricordando che ci sono luoghi delegati a prendere le decisioni. Per quanto riguarda la Rizzoli è il consiglio di amministrazione”. ”Tutto questo nasce da lettere fantomatiche mai esistite che avrebbero dovuto sfiduciare il direttore e uno dei firmatari dovevo essere io. Ho colto l’occasione per dire ‘attenzione, noi dobbiamo portare rispetto per la nostra casa editrice, chiunque voglia dire qualcosa ha i luoghi dove poterlo fare, la Rizzoli ha un consiglio di amministrazione di primissimo ordine’. E quindi mi sembrava indelicato tentare di spostare il centro di potere fuori dal consiglio…” Il recente ‘attacco’ a ”grandi vecchi che contano troppo” nel gruppo del Corriere della Sera era riferito, spiega, al presidente delle Generali Cesare Geronzi. ”Nel caso della Rizzoli, i giornalisti vogliono poter fare il proprio lavoro senza nessun capo ufficio stampa che metta i piedi sul tavolo pensando di spiegargli come devono fare”.

Nel dettaglio, circa la possibile crescita nel capitale, Lerner ha chiesto a Della Valle se una volta chiarita la situazione potrebbe investire ulteriormente: ”Se io fossi libero di scegliere  la risposta è che oggi saremmo pronti a salire, ma moltissimo, in Rizzoli, perche’ ritengo che abbia un grande futuro, le nuove tecnologie sono alle porte, l’azienda e’ ben condotta, comincia ad essere razionalizzata in modo intelligente”.

Della Valle ha spiegato che nei recenti riferimenti in Rcs MediaGroup a ”grandi vecchi che contano troppo” con riferimento al presidente delle Generali Cesare Geronzi.

”Mi riferisco a Geronzi: il suo atteggiamento non rispecchia il mio modo di pensare e vedere le cose – ha aggiunto l’imprenditore marchigiano – ognuno ha le proprie idee, dopodiché ritengo che dobbiamo guardare avanti, pensare che certi atteggiamenti del passato sono definitivamente tramontati. Oggi il mondo è cambiato, i manager vogliono guidare le aziende rispondendo solo del proprio lavoro”.