Catania, producevano e smerciavano marijuana: 20 arresti. Tra loro anche due poliziotti e un carabiniere VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 ottobre 2018 7:10 | Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2018 16:16
Catania, producevano e smerciavano marijuana  20 arresti

Catania, producevano e smerciavano marijuana: 20 arresti. tra lodo due poliziotti e un carabiniere (foto Ansa)

CATANIA – La polizia di Catania ha eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di 20 persone indagate, a vario titolo, per associazione per delinquere, coltivazione, produzione, trasporto, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, nello specifico marijuana, reati in materia di armi, corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio e favoreggiamento personale.

Tra queste, quindici persone sono state portate in carcere in esecuzione dell’ordinanza del Gip; altre cinque sono state poste agli arresti domiciliari. Tra gli arrestati ci sono anche due poliziotti e un carabiniere. Un 21esimo indagato risulta invece al momento irreperibile. 

Le indagini della Squadra Mobile di Catania hanno colpito un gruppo originario della provincia siciliana che era dedito alla coltivazione di marijuana, i cui ingenti quantitativi raccolti venivano commercializzati in Sicilia. Intercettazioni hanno fatto ricostruire l’intera filiera della produzione di cannabis, evidenziando la competenza degli indagati nelle tecniche della coltivazione su larga scala di marijuana ed il sistema di controllo delle piantagioni.

Tra gli arrestati ci sono anche due poliziotti e un carabiniere, scrive l’Ansa. Si tratta dell’assistente capo della polizia Matteo Oliva, di 46 anni, ritenuto uno dei dirigenti e tra gli organizzatori della banda, e il carabiniere Stefano Cianfarani di 49 anni, indicato come organico al gruppo. I due, indagati anche per corruzione per un atto contrario ai propri doveri, sono stati condotti in carcere.

L’assistente capo di polizia Giuseppe Bennardo, di 50 anni, estraneo alla coltivazione di marijuana, è stato invece posto ai domiciliari per favoreggiamento personale: avrebbe cercato di eludere le investigazioni sui due colleghi. Le indagini della squadra mobile di Catania sono state avviate dopo le dichiarazioni di un ‘pentito’ del clan Nardo, di Lentini (Siracusa), a cui si sono poi aggiunte quelle di un altro collaboratore di giustizia della cosca Cappello-Bonaccorsi. L’organizzazione, ha ricostruito la polizia, impiantava coltivazioni di marijuana nelle campagne di Scordia, nelle cui zona era in servizio Cianfarani, per vendere poi la droga, potendo contare sulla ‘protezione’ del carabiniere su eventuali controlli investigativi.

Durante le indagini, coordinate dalla Procura distrettuale di Catania, la squadra mobile ha sequestrato una piantagione con 2.500 piante di marijuana ‘skunk’ e accertato che gli indagati avevano già predisposto un terreno che sarebbe stato destinato alla coltivazione di arbusti per la produzione di droga. In varie intercettazioni ora agli atti dell’inchiesta, le piante venivano definite ‘ibridi belli’ per evidenziarne la particolare qualità, particolare che ha dato il nome all’operazione denominata ‘Beautiful hybrid’.  

Il video pubblicato dall’Agenzia Vista di Alexander Jakhnagiev.