De Luca, l’ironia sui morti di Milano e Bergamo fa infuriare Lombardia e Salvini. “Fai schifo”

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 Luglio 2020 14:07 | Ultimo aggiornamento: 23 Luglio 2020 18:14
De Luca, l'ironia sui morti di Milano e Bergamo fa infuriare Lombardia e Salvini. Fa schifo

De Luca, l’ironia sui morti di Milano e Bergamo fa infuriare Lombardia e Salvini. “Fai schifo”

L’ironia macabra di Vincenzo De Luca sui morti di Milano e Bergamo fa infuriare la Lombardia. “Fa schifo”, sentenzia Matteo Salvini. 

“Milano non si ferma, Bergamo non si ferma, poi si sono fermati a contare i morti”, ha detto il governatore della Campania in visita all’ospedale di Sapri. 

Parole che facevano evidente riferimento agli slogan ripetuti da amministratori e imprenditori lombardi mentre i primi casi di coronavirus venivano segnalati a Codogno.

Parole però fin troppo dure che suonano come un pugno nello stomaco per la regione più martoriata dalla pandemia.

Il primo ad insorgere è stato il segretario della Lega Matteo Salvini, spesso bersaglio di battute e schernimenti da parte di De Luca.

“Invece di occuparsi di smaltire 5 milioni di ecoballe e tonnellate di rifiuti tossici – ha scritto Salvini su Fb – invece di riaprire i troppi ospedali che lui e la sinistra hanno chiuso, il signor De Luca passa il suo tempo a darmi del razzista e a infangare i morti. Disgustoso”.

Quindi, braccato dai giornalisti a margine della conferenza alla Camera sulla disabilità, Salvini ha affondato il colpo: “De Luca mi fa schifo. Continua a ridere dei mori, mi fa pena. Non so se mi fa più schifo o più pena, ridere dei morti è incommentabile”.

Poi è stata la volta del governatore della Lombardia Attilio Fontana: “Mi dispiace questo livore nei confronti di Regione Lombardia. Quando si è in campagna elettorale si esagera sempre, si dicono delle cose che sarebbe meglio non dire”, ha detto a margine della presentazione dell’evento ciclistico Trittico lombardo a Palazzo Lombardia.

De Luca e la gestione Covid nel Nord Italia

Nel corso della sua visita all’ospedale di Sapri, De Luca ha duramente attaccato la gestione dell’emergenza Covid-19 nelle regioni del Nord Italia.

“Solo nella provincia di Bergamo – ha detto – ci sono stati 2.000 morti fra gli anziani delle residenze assistenziali. In tutta la Campania i morti nelle Rsa sono stati 14. E’ stato difficile mettere in quarantena il Vallo di Diano. A Milano discutono ancora se la zona rossa doveva farla Governo o Regione”.

E ancora: “Noi intanto abbiamo chiuso e salvato la vita di centinaia di persone. Abbiamo dato una prova importante, ovviamente parte essenziale del risultato è rappresentato dalla tenuta del nostro personale, qui abbiamo ospedali di assoluta eccellenza, non c’è bisogno di andare a Milano, Bologna, Verona, Pavia”.

Quindi la sentenza implacabile: “Abbiamo preso decisioni in anticipo di 20 giorni rispetto ad altre regioni. Quando noi chiudevamo altrove si facevano iniziative pubbliche, si diceva ‘Milano non si ferma’, ‘Bergamo non si ferma’, ‘Brescia non si ferma‘, poi si sono fermati a contare migliaia di morti, migliaia non centinaia”. (Fonti: Ansa, Agi, Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev).