Navetta Virgin Galactic, schianto nel deserto: muore pilota VIDEO e FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Ottobre 2014 20:21 | Ultimo aggiornamento: 4 Novembre 2014 11:44

WASHINGTON – Nei progetti del suo ideatore, sir Richard Branson, avrebbe dovuto essere la navetta spaziale dei turisti, per chi vuole viaggiare a 62 miglia dalla Terra. Ma si è schiantata al suolo nel deserto del Mojave, in California. E’ finita così la breve vita della “SpaceShip2” della compagnia Virgin Galactic. E nello schianto ha ucciso il pilota. L’altra persona a bordo, probabilmente un passeggero, è rimasto ferito.

La società ha comunicato via Twitter di aver riscontrato un’anomalia sei minuti dopo la partenza, durante un test di volo al motore della navetta, portata in volo dalla “WhiteKnight2″.

Al momento dello sgancio il motore avrebbe perso potenza o non si sarebbe acceso facendo precipitare “SpaceShip Two”.

Il progetto di Branson è di assicurare 500 posti l’anno al costo di 200mila dollari l’uno. E si tratta di viaggi nello spazio low cost se paragonati a quelli offerti dall’Agenzia spaziale russa con be venduti a 20 milioni di dollari per sei giorni di volo.

Branson presentò la nave madre “White Knight2” con la navicella “SpaceShip2” alla fine del 2009, annunciando l’intenzione di entrare nel business dei voli spaziali. Più di 800 persone hanno già prenotato il biglietto per lo spazio. Tra loro ci sono anche vip di Hollywood come Tom Hanks e Angelina Jolie.

Un fotografo della Nbc News sul posto ha riferito di aver visto un’esplosione in cielo, e poi dei rottami della navetta precipitare nel deserto. Altre fonti hanno riferito di aver visto almeno uno dei due piloti scendere con il paracadute. L’ultimo test di volo per il propulsore del SpaceShipTwo compiuto con successo risale a gennaio scorso. Da allora, la Virgin Galactic aveva deciso di testare un nuovo tipo di carburante, in grado di fornire più potenza al velivolo.

Il decollo oggi era stato posticipato di oltre tre ore, a causa di un’incertezza sulle condizioni meteo. Poi, una volta avuto l’ok, ‘l’aereo portaerei’ WhiteKnightTwo ha impiegato circa 45 minuti per portare fino a 50 mila piedi di quota (15 mila metri) la SpaceShipTwo, che dopo sei minuti dal distacco ha quindi riscontrato la “grave anomalia” che ha portato al fatale incidente della navetta, costata circa 500 mila dollari, secondo la CNN.

Per Branson si tratta di una grave battuta d’arresto. Secondo i progetti, il primo volo commerciale per far provare ai privati l’emozione di arrivare ai confini dello spazio, poteva aver luogo già il prossimo anno, al costo di 250 mila dollari a biglietto. Oltre 700 clienti si sono già fatti avanti, pagando un cospicuo anticipo per la prenotazione. Tra i progetti c’era anche una esibizione di Lady Gaga a bordo di una delle navette. Ora certamente tutto quanto verrà rinviato sine die. Per i voli spaziali commerciali si tratta peraltro di un duro colpo che fa seguito all’incidente di mercoledì scorso, quando un razzo dell’azienda privata Orbital Science senza alcun personale a bordo ma con 2,2 tonnellate di rifornimenti destinati alla Stazione Spaziale Internazionale (Iss) è esploso sei secondi dopo il lancio, dalla base di lancio della Nasa a Wallops Island, in Virginia.