Sanremo 2019, Baglioni: “Festival popolare? E allora decida solo il televoto” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 febbraio 2019 16:21 | Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2019 16:21
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Sanremo 2019, Baglioni: “Festival vuole essere popolare? E allora decida solo il televoto”

SANREMO  – La mescolanza di giudizi – televoto, giuria di qualità, giuria demoscopica, giuria sala stampa – rischia di essere “discutibile”, quindi “o si sceglie una linea o l’altra, altrimenti si rischia di avere elementi molto discordanti. Ed è un po’ lo specchio della società”.

E se il Festival vuol essere una manifestazione popolare, “dovrebbe essere gestito solo dal televoto. La giuria d’onore o degli esperti o qualità è qualcosa di televisivo, pensano che mettendo più facce televisive le cose vadano meglio”.

A dirlo è Claudio Baglioni nella conferenza stampa finale del Festival di Sanremo, ipotizzando alcune novità che potrebbero essere introdotte. Va anche però rilevato – ha aggiunto – che “qualunque direttore artistico si ritrova con una serie di passaggi ormai acquisiti e difficili da rimuovere, un po’ per paura.. Ad esempio mi è stato detto che togliendo la possibilità di voto alla sala stampa si teme che possa suscitare un elemento di ritorno di clima ostile”.

In proposito è stata immediata la replica della sala stampa, rassicurando che così non è nè deve essere, e la riprova sta nel fatto che fino a qualche anno fa i giornalisti accreditati votavano fino ala serata del giovedi’, quindi non concorrevano a determinare l’esito finale del voto.

E intanto il Codacons arriva un esposto all’Antitrust contro il “televoto umiliato”. L’esposto formale all’Autorità per la concorrenza verrà presentato domani, luned’ 11 febbraio. “Il meccanismo di voto dell’ultima serata del Festival, che ha di fatto annullato le preferenze espresse dal pubblico con possibile danno economico per i cittadini”. 

Nella finale “il cantante Ultimo – ricorda il Codacons – è risultato essere il più votato dal televoto, ottenendo il 46,5% dei voti del pubblico, addirittura 30 voti percentuali in più rispetto al vincitore Mahmood, che ha ottenuto solo il 14,1% delle preferenze. Nonostante tali numeri schiaccianti, il voto della sala stampa e della giuria d’onore ha ribaltato la classifica del televoto, assegnando la vittoria a Mahmood”. 

“Ma cosi’ facendo – sottolinea il Codacons – il voto del pubblico da casa è stato di fatto annullato e umiliato, con conseguenze enormi sul fronte economico, considerato che i telespettatori hanno speso soldi attraverso il televoto, un televoto reso inutile dalle decisioni delle altre giurie. 

Il meccanismo delle votazioni, quindi, sembra aver arrecato un danno a quegli utenti che da casa hanno espresso la propria preferenza (a pagamento) e potrebbe addirittura realizzare la fattispecie di pratica commerciale scorretta.