Raggi: “Scuole aperte ai bimbi non vaccinati”. Lorenzin: “Sei fuorilegge” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 febbraio 2018 14:36 | Ultimo aggiornamento: 2 febbraio 2018 17:21
Vaccini, Raggi: "Colpa del ministro se bimbi cacciati da scuola"

Vaccini, Raggi: “Colpa del ministro se bimbi cacciati da scuola”

ROMA – “I bambini rischiano di essere cacciati dalla scuola per il caos della Lorenzin. Per colpa della Lorenzin e dei ritardi nelle prenotazioni della Regione Lazio, da marzo i bambini ancora in attesa della vaccinazione rischiano di essere cacciati dai nidi e dalle scuole di infanzia per i restanti quattro mesi di questo anno scolastico e educativo. I loro diritti vanno tutelati”.

A scriverlo su Fb è la sindaca di Roma Virginia Raggi, dopo l’approvazione della mozione approvata all’unanimità dall’Assemblea Capitolina riguardo alla necessità di rispettare la continuità didattica ed educativa per tutti gli alunni non ancora vaccinati:  “I genitori e i loro figli non possono pagare così duramente le lungaggini burocratiche di un decreto scritto male e le inesattezze di circolari confuse. Mi riferisco alle lunghissime attese, alle liste interminabili nelle Asl e negli ospedali che tutti conosciamo ad eccezione – a quanto pare – del ministro alla Salute”, continua Raggi.

“Lo stesso decreto Lorenzin è talmente pasticciato che discrimina i bambini in base alla scuola alla quale sono iscritti: i genitori dei bambini iscritti alla scuola dell’obbligo potranno pagare una multa e continuare a mandare i loro figli a scuola anche se questi non sono vaccinati; quelli dei bambini iscritti alle scuole dell’infanzia, pur pagando la multa, dovranno ritirare i propri figli. Quindi, secondo la Lorenzin, il pagamento di una multa scongiurerebbe il rischio di contagio e i virus riuscirebbero a distinguere e contagiare i bambini in base alla loro scuola di appartenenza. In questa posizione non c’è scientificità ma soltanto sciatteria”, aggiunge la sindaca sul suo profilo Facebook.

La risposta della Lorenzin: “Il percorso interpretativo è una violazione della legislazione vigente”.

Dopo le dichiarazioni della sindaca di Roma arriva la risposta della Lorenzin: “Il percorso interpretativo proposto si pone in palese violazione della legislazione vigente”. La ministra della Salute spiega che “non è il sindaco Raggi né un’amministrazione comunale che decide in campo di virus e di batteri, ma la legge dello Stato e la comunità scientifica. Il decreto vaccini che prevede la non accessibilità alla scuola dell’infanzia dei bambini non vaccinati è fatto per proteggere quei bambini che sono troppo piccoli per essere vaccinati e quei bambini che hanno malattie per le quali non possono essere vaccinati e per permettere a una comunità di andare all’asilo e alla materna in piena sicurezza. La bontà di questo provvedimento è stato riscontrato dal Consiglio di Stato e dalla Corte Costituzionale, questa è la legge ed è fatta a tutela dei nostri bambini” (le parole della Lorenzin nel  (video Agenzia Vista di Alexander Jakhnagiev in fondo all’articolo).

Poi all’Ansa aggiunge: “Bisogna garantire un rapido recupero delle coperture vaccinali, crollate drammaticamente dal 2013 al 2016 al di sotto della soglia di sicurezza del 95%, tanto da mettere, il nostro Paese, a rischio di reintroduzione di malattie eliminate, come la polio, o sotto controllo, come la difterite, dimostrando, tra l’altro, la scarsa efficacia degli interventi messi in atto finora per raggiungere l’obiettivo di eliminazione del morbillo e della rosolia, su cui l’Italia è impegnata dal 2005”. I vaccini, afferma ancora Lorenzin, “hanno cambiato la storia della medicina. La nostra storia ci insegna che poche altre misure come le vaccinazioni hanno un impatto così dirompente sulla salute pubblica”.

Codacons, bene Raggi, tutti i sindaci facciano lo stesso.

“Pieno appoggio del Codacons all’iniziativa del sindaco di Roma Virginia Raggi, che ha scritto al ministro della Salute Beatrice Lorenzin e al ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli per informarli della mozione approvata all’unanimità dall’Assemblea Capitolina, riguardo alla necessità di rispettare la continuità didattica ed educativa per tutti gli alunni non ancora vaccinati”. Lo si legge in una nota.

“Si tratta di una iniziativa lodevole perché tesa a garantire non solo il rispetto delle leggi vigenti, ma anche il diritto all’istruzione dei bambini, che non può essere messo a rischio da norme lacunose – spiega il Codacons – Chiediamo oggi a tutti i sindaci d’Italia di adottare misure analoghe a quelle della Raggi, attivandosi per garantire che i bambini non vaccinati ma regolarmente iscritti a scuole e asili siano pienamente tutelati nei loro diritti fondamentali, lesi dagli errori contenuti nella Legge Lorenzin, e in nessun caso siano allontanati dalle strutture educative e scolastiche”, conclude.