Cinema

Star Wars – Gli Ultimi Jedi: le 5 curiosità che non sapete sull’episodio “al femminile”

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La locandina di Star Wars – Ultimi Jedi

ROMA – Star Wars – Ultimi Jedi sta per uscire al cinema e c’è da scommettere che sarà il film più visto delle vacanze di Natale. Nel sequel del Risveglio della Forza uscito nel 2015, esce con forza la presenza femminile. Si tratta di Rey (Daisy Ridley), ragazza misteriosa figlia di un mercante di rottami del pianeta desertico Jakku che dopo essere stata abbandonata da bambina, scopre di avere in sé la Forza. Tuttavia la donna, come si vede nel film, ha bisogno di un maestro che le insegni a controllare i suoi poteri. Dopo molte avventure scopre il nascondiglio segreto di Luke Skywalker (Mark Hamill), dove il cavaliere jedi si è ritirato in esilio volontario.

Ecco qualche curiosità, dai film d’ispirazione alle scenografie, dalle location alle nuove creature che vedremo in Star Wars – Gli Ultimi Jedi di Rian Johnson, il secondo capitolo della nuova trilogia sull’universo creato da George Lucas, che debutta domani in sala con Disney.

1 – Tra le fonti d’ispirazione di Johnson per il suo Star Wars ci sono il film di guerra Cielo di fuoco (1949) di Henry King con Gregory Peck ardito pilota, il cult ‘Caccia al ladro’ (1955) di Alfred Hitchcock e Tre samurai fuorilegge (1964) di Hideo Gosha.

2 – Durante le riprese il regista girava sempre con la sua macchina fotografica 35mm al collo per qualche scatto a tutto ciò che gli sembrava interessante. E tra le ‘foto ricordo’ c’è anche quella del momento nel quale ha messo la sua firma sul Millennium Falcon.

3 – L’entrata ufficiosa nell’universo di Guerre stellari, per Johnson, è stata con un breve cameo in “Rogue One: A Star Wars Story”, nei panni di un tecnico dell’artiglieria imperiale a bordo della Morte nera.

4 – Lo scenografo premio Oscar Rick Heinrichs ha creato per il film 120 enormi set tra Pinewood di Londra, i Longcross Studios nel Surrey, Dubrovnik in Croazia e l’Irlanda. Per prepararsi Heinrichs si è immerso nell’immenso archivio di riferimenti visivi sulla saga, conservati allo Skywalker Ranch di George Lucas. A sua volta poi lo scenografo ha creato per il suo team un archivio che unisse i riferimenti originali e quelli dei nuovi mondi immaginati da Rian Johnson.

5 – Il casinò di Canto Bight (definita da Johnson una sorta di Monte Carlo dell’universo di Star Wars) è stato costruito in 16 settimane ed era così grande che è stato necessario dividerlo in due teatri di posa a Pinewood, con gli esterni girati ai Longcross e la città di Dubrovnik come sfondo. E realizzare i costumi per i personaggi nel casinò ha occupato due terzi del lavoro di preparazione dei costumisti, che hanno utilizzato tessuti provenienti da New York, Los Angeles, Londra e Firenze.

6 – Per il film sono state create, sotto la supervisione di Neal Scanlan, 130 creature fra le quali gli adorabili Porgs (un mix fra una pulcinella di mare, un gufo e un cucciolo di foca) che abitano su Ahch-To, l’isola diventata casa di Skywalker.

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