Venezia: “Il Caimano” e “Il Divo” (cioè Berlusconi e Andreotti) tra i film più venduti all’estero, dati 2008-2009

Pubblicato il 9 Settembre 2010 19:58 | Ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2010 19:58

Sui mercati stranieri del nostro cinema nel triennio 2006-2008, la metà dei 357 film italiani prodotti in tale periodo di tempo (ovvero 172 film) ha avuto una distribuzione all’estero. Tra i più venduti ci sono Il caimano di Nanni Moretti, La sconosciuta di Tornatore, Nuovomondo di Crialese, Mio fratello è figlio unico di Luchetti, La masseria delle allodole dei fratelli Taviani, I Viceré di Roberto Faenza, Gomorra di Garrone, Il divo di Sorrentino e Caos calmo di Antonello Grimaldi, ma anche film come Commediasexi di D’Alatri o Scusa, ma ti chiamo amore di Moccia.

Sono fra i dati della prima ricerca sull’export del Cinema Italiano, presentata oggi al Lido. Lo studio, coordinato da Anica, Ministero per lo Sviluppo Economico e Istituto nazionale per il Commercio Estero, ha potuto esaminare un campione molto esteso di tali film, lavorando sull’esito delle vendite all’estero di 81 film (47% del totale dei film esportati), per complessive 822 transazioni economiche, che hanno generato 15,7 milioni di euro. Rapportando tale valore all’export effettivo del cinema italiano, si è dunque stimato in 26 milioni di euro il valore complessivo per l’estero dei film italiani prodotti nel triennio 2006-2008.

In media un film italiano porta dunque dal mercato estero circa 200mila euro. Se si eccettua la Svizzera (69), dove i film italiani trovano un bacino naturale di distribuzione, la Francia (47), la Spagna (44) e i paesi del Benelux (38), risultano essere i maggiori consumatori di cinema italiano. Più indietro il Regno Unito (30), la Scandinavia (29), il Portogallo (28) e la Germania. Al di fuori dell’Europa, buono l’andamento delle esportazioni in Estremo Oriente (102 transazioni economiche), mentre sono state 47 le operazioni commerciali effettuate nel Nord America, 45 in Sud America e 44 nel Medio Oriente. Sensibile anche il mercato australiano, con 37 cessioni di diritti di film italiani.