Attentato Barcellona, fratello Moussa Oukabir fu in Italia nel 2014. Nessun legame con la strage

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 agosto 2017 20:54 | Ultimo aggiornamento: 18 agosto 2017 20:56
Moussa Oukabir ,

Moussa Oukabir ,

ROMA – Driss Oukabir, fratello 28enne del presunto autista killer della strage di Barcellona, Moussa Oukabir, ha trascorso in tutto una decina di giorni in provincia di Viterbo a fine agosto del 2014. Ad invitarlo in Italia è stata una donna 40enne della città laziale.

Sulla sua permanenza in Italia però, non ci sarebbero misteri. A confermarlo è Monia Morelli, dirigente della Digos di Viterbo che ha sentito la donna. La 40enne invitò il giovane e gli pagò il viaggio dopo averlo conosciuto a Barcellona. Gli accertamenti non hanno evidenziato alcun legame con gli attentati in Catalogna.

La donna ha confermato che si è trattato solo di una vacanza di alcuni giorni, con il viaggio del giovane – che allora aveva 25 anni – pagato da lei.  Non appena il suo nome è arrivato alle forze di polizia italiane, subito sono partiti gli accertamenti, anche con controlli incrociati nelle varie banche dati.

In poche ore è stato scoperto che nell’agosto 2014 Driss aveva fatto un viaggio in aereo fino a Roma Fiumicino con un biglietto comprato da un’italiana. “Abbiamo verificato l’informazione arrivata all’Antiterrorismo italiano dalle autorità spagnole – dice la dirigente Monia Morelli -, su questo viaggio nell’agosto 2014 con un biglietto comprato da una 40enne residente nel Viterbese. L’abbiamo trovata e sentita ieri, ha confermato tutto. Si sono conosciuti in un locale sul lungomare di Barcellona ad agosto 2014 durante una vacanza della signora, è nata una simpatia, hanno passato insieme alcuni giorni e deciso di rivedersi in Italia. A fine agosto – prosegue la dirigente Digos di Viterbo – lui l’ha raggiunta in Italia con un volo Ryanair pagato dalla donna. E’ rimasto nel Viterbese una decina di giorni, poi è tornato in Spagna”.

Si è trattato di un’avventura estiva, “del tutto avulsa da qualsiasi contesto religioso o integralista”, dice Morelli. “Abbiamo verificato tutto e non ci sono legami con la strage”, dice Morelli.

Secondo quanto emerso finora nell’inchiesta spagnola, con un documento intestato proprio a Driss Oukabir, è stato noleggiato il mezzo utilizzato per uccidere 13 persone a Barcellona. Il marocchino si è presentato al commissariato di Ripoll, vicino Girona, in Catalogna, dopo che era stata diffusa la sua foto, per smentire qualsiasi coinvolgimento negli attentati e dichiarare che i suoi documenti erano stati rubati. E’ stato comunque arrestato e il suo ruolo nella vicenda è ancora sotto esame. A quanto pare infatti, i due fratelli hanno vissuto insieme prima che venisse commessa la strage.

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