Francia: quarantena per i vegetali italiani. Italia non abbatte ulivi, Europa si stufa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Aprile 2015 - 14:43 OLTRE 6 MESI FA
Francia, quarantena vegetali italiani. Italia non abbatte ulivi, Europa si stufa

Francia, quarantena vegetali italiani. Italia non abbatte ulivi, Europa si stufa

PARIGI – La Francia blocca le importazioni dall’Italia di vegetali a rischio Xylella dal Salento. Ovvero di quel batterio che ha contaminato gli ulivi salentini tanto che l’Europa aveva già fatto pressioni perché l’Italia li abbattesse. Ma mentre la questione, in Italia, è bloccata in attesa della pronuncia del Tar, l’Europa si stufa. Comincia la Francia: stop importazioni di vegetali a rischio Xylella che arrivano dalla Puglia. Il ministro dell’Agricoltura Stephane Le Foll ha firmato un decreto e ha spiegato:

“Consapevole dell’importante rischio di introduzione di questo pericolo sanitario dalle conseguenze economiche molto pesanti per le filiere vegetali francesi e vista la prossimità di alcune regione come la Corsica ai ceppi italiani, il ministro dell’Agricoltura, Stéphane Le Foll, ha chiesto già dal 16 gennaio scorso misure europee”, si legge in una nota diffusa a Parigi. “Un decreto è stato firmato oggi e verrà pubblicato domani – aggiunge la nota – per vietare l’importazione in Francia di vegetali sensibili a Xylella fastidiosa e provenienti dalle zone colpite dalla batteria. Questo divieto – si precisa a Parigi – riguarda gli scambi intra-europei dalla regione delle Puglie e le importazioni provenienti da zone infette di Paesi terzi coinvolti”.

La  Xylella aggredisce in maniera violenta gli ulivi del Salento. Non si riesce a fermare e da tempo la Ue fa pressioni sull’Italia per far sì che questi ulivi vengano abbattuti perché sono incurabili. I proprietari degli ulivi e i comitati per il verde, le aziende bio si sono appellati al Tar. La questione quindi al momento è bloccata ma all’estero hanno deciso di passare all’azione. Anche la regista Sabina Guzzanti è intervenuta sulla questione, appoggiando la tesi del complotto. Complotto di chi? Del gigante Monsanto che dall’abbattimento delle ulivi secolari ci guadagnerebbe terreni da coltivare a piacimento. Ecco cosa ha scritto Guzzanti pochi giorni fa:

Alcuni ulivi salentini sono stati attaccati. Con uno studio molto approssimativo fatto su 20mila ulivi (20mila su 11 milioni) ne sono stati trovati 500 malati. Malati non si sa nemmeno se tutti attaccati dalla xilella perché potrebbe essere anche un fungo. Morale hanno deciso di spargere un insetticida velenosissimo prodotto dalla famigerata Monsanto e di sradicare un milione di ulivi da sostituire con ulivi OGM immuni al batterio prodotti sempre dalla Monsanto, batterio forse inventato dalle stesse multinazionali che offrono il rimedio”.

Franco Prisciandaro, lettore de La Stampa, in una lettera al quotidiano, propone un altro punto di vista, stavolta il complotto riguarda il condotto del gas.

“Non può sfuggire – scrive – il fatto che la fascia di sradicamento degli ulivi salentini corrisponda grosso modo a quella dei terreni dove dovrebbe passare il condotto del gas Tap. Gli ulivi dovevano essere abbattuti per far posto al gas?”.